Sono più che incoraggianti i numeri del progetto sperimentale “Bike to Work” introdotto  dal Comune di Reggio, tramite cofinanziamento regionale, per incentivare la mobilità ciclabile nei percorsi casa-lavoro, offrendo la possibilità ai dipendenti di aziende private ed enti pubblici di essere retribuiti per recarsi al lavoro in bicicletta.

Nel solo mese di luglio, sono infatti 303 i lavoratori di 30 aziende ed enti aderenti al progetto che hanno usufruito di questa opportunità coprendo oltre 16mila chilometri, pari a 4300 viaggi in bicicletta per andare e tornare dal luogo di lavoro. Un’operazione che ha permesso un risparmio di 2.660 chilogrammi di CO2 che sarebbero stati emessi in atmosfera se avessero optato per l’utilizzo di mezzi a combustione e che ha consentito ai lavoratori di accumulare “chilometri” utili ad ottenere un contributo fino a 50 euro mensili massimi.

Il meccanismo del “Bike to work” è molto semplice: i dipendenti dei soggetti aderenti possono registrarsi sull’applicazione che permette di monitorare e certificare l’utilizzo effettivo della bicicletta nel tragitto casa-lavoro e di quantificare il chilometraggio percorso e il relativo incentivo economico. I contributi vengono poi erogati direttamente in busta paga in un’unica soluzione al termine del progetto, nella misura massima di 20 centesimi al chilometro, per un massimo di 50 euro mensili. Per questa prima fase sperimentale a disposizione vi sono oltre 150mila euro (di cui circa 100mila di fondi regionali per premiare chi sceglie la bicicletta e circa 50mila euro di contributi comunali per la gestione del progetto e dell’applicazione collegata). La sperimentazione proseguirà fino a fine ottobre. A disposizione degli utenti registrati o che intendono è a disposizione  la pagina  http://www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/PESDocumentID/50C7CFDC9B3F6D1CC1258633003C5304?opendocument e l’indirizzo email info@wecity.it.

Oltre al “Bike to work” saranno a breve disponibili nuove opportunità per imprese e pubbliche amministrazioni in materia di mobilità sostenibile. Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili ha infatti recentemente attivato un Fondo di 50 milioni di euro per l’anno 2021 destinato al finanziamento di azioni di mobility management aziendale. Tali contributi sono rivolti alle imprese e alle pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti e a agli istituti scolastici di ogni ordine e grado per finanziare azioni di mobility management come ad esempio quelle di car-pooling, car-sharing, bike-pooling, bike-sharing e quelle di piedibus.

In attesa dei decreti attuativi che dovranno regolare le modalità e le tempistiche di accesso ai fondi stessi, le aziende e le scuole interessate ad accedere al Fondo dovranno nominare il Mobility manager aziendale o scolastico e adottare il Piano degli spostamenti casa lavoro (da elaborare secondo le Linee guida del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili) entro il 31 agosto 2021, dandone poi comunicazione al  Comune di Reggio Emilia tramite Pec all’indirizzo comune.reggioemilia@pec.municipio.re.it entro 15 giorni dall’adozione.

I mobility manager aziendali e scolastici sono figure che hanno il compito di pianificare, gestire e promuovere soluzioni ottimali di mobilità sostenibile al fine di rendere più attivi e sostenibili gli spostamenti sistematici del personale, ad esempio attraverso la riduzione dell’uso dell’auto privata e il miglioramento dell’organizzazione degli orari di lavoro.

A fianco della Rete dei Mobility manager scolastici che da anni si occupa in città del tema specifico degli spostamenti casa-scuola, negli ultimi mesi ha preso avvio l’attività della Rete dei Mobility manager aziendali di Reggio Emilia, nella quale possono entrare a far parte i nuovi Mobility manager aziendali per restare aggiornati sul tema, per future collaborazioni e per creare un primo elenco di potenziali realtà interessare ai finanziamenti.

INFO mobility.manager@comune.re.it  e www.comune.re.it