Da mercoledì sarà necessario utilizzare il ‘pass’ per entrare negli istituti scolastici ma anche per viaggiare. Il popolo del “no” è in fermento da giorni, pronto a manifestare.

Appelli, passaparola e post di Facebook con l’intento di bloccare domani, 1 settembre, la circolazione ferroviaria. Sono 54, da Nord a Sud, gli obiettivi individuati per il blocco ferroviario: le stazioni di Bari, Bologna, Milano, Roma, Trento sono solo alcune. I manifestanti si sono dati appuntamento alle 14,30 in molte stazioni per una iniziativa si spera pacifica.

A ribattere sono i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti:Diciamo no alle minacce di bloccare i treni domani, 1 settembre, nelle maggiori stazioni italiane. Auspichiamo un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta” no green pass. I rischi connessi a una simile protesta sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti”, aggiungono i sindacati dei trasporti sottolineando quindi di “sostenere la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico”. 

Il trasporto ferroviario, proseguono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, “è un servizio pubblico essenziale (infatti è soggetto alle regole della legge sui servizi minimi per lo sciopero), che garantisce il diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini. Chi decidesse di interromperlo arbitrariamente in nome della libertà a non vaccinarsi non avrebbe il sostegno del sindacato sia perché violerebbe la legge, sia perché il sindacato sostiene la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico. Il vaccino – affermano infine i sindacati – fino a questo momento è l’unica arma conosciuta per sconfiggere la pandemia e consentire alle persone di non ammalarsi, di vivere, di lavorare, di impegnare il tempo libero in varie attività e di viaggiare in sicurezza”.