Reggio Emilia – Dalla provincia di Parma a quella di Reggio Emilia per andare a rubare nei supermercati prediligendo le “punte” di parmigiano reggiano: ad incastrarla le immagini della videosorveglianza dei supermercati che aveva depredato più volte tra cui quello di Poviglio che ha “visitato” per ben tre volte. A Poviglio, cosi come nel parmense e a Scandiano i filmati, infatti, l’hanno immortalata agire furtivamente all’interno dei Conad con una tecnica ben collaudata: dopo essere entrata all’interno dei supermercati come una normale cliente, raggiungeva il reparto dei formaggi prendendo punte di parmigiano reggiano, ma anche altri beni come salumi e insaccati vari, che riponeva dapprima nel cestello della spesa per poi trasbordarli nella borsa tenuta a tracolla e quindi presentarsi alla cassa pagando beni del valore di pochi euro esibendo peraltro una tessera punti intestata ad altra ignara donna.

In questo modo, come accertato dai carabinieri di Poviglio e rivelato dalle telecamere di videosorveglianza di uno dei supermercati di quel centro abitato, la donna ha “alleggerito” i frigo del supermercato con furti “a rate”. Punte di parmigiano reggiano che ha asportato dal Conad di Poviglio. E se a Poviglio per ben due volte le è andata bene sottraendo complessivamente una dozzina di punte da un chilo alla terza volta prima di allontanarsi è stata costretta ad abbandonare le punte in vari scafali del supermercato in quanto tallonata da una guardia giurata appositamente assunta per beccare la ladra seriale.

In tutti i casi credeva di averla fatta franca non considerando che i carabinieri della stazione di Poviglio grazie ai filmati delle telecamere del supermercato che la riprendevano durante i furti l’avrebbero riconosciuta.

Per questo motivo con l’accusa di furto aggravato e continuato i carabinieri di Poviglio hanno denunciato alla Procura reggiana una 39enne crotonese residente nel reggiano con a carico anche precedenti di polizia specifici. Come documentato dai filmati dei supermercati Conad la stessa donna con le medesime modalità ha colpito anche nei comuni di Langhirano e Scandiano. Vista la tecnica collaudata e i precedenti di polizia specifici avuti dalla donna, i carabinieri di Poviglio ritengono che i raid furtivi nel supermercato del paese siano la punta di un iceberg di una serie di supermercati presi di mira tra il reggiano ed il parmigiano dalla “navigata” ladra. Al vaglio anche la posizione del marito, un noto pregiudicato calabrese, che in occasione dei furti a Poviglio attendeva all’esterno in auto la moglie. Resta da accertare se lo stesso era parte compiacente nei raid furtivi commessi dalla consorte.