REGGIO EMILIA – In un momento in cui tutti gli sguardi sono proiettati verso l’imminente futuro, per un graduale ritorno alla normale vita sociale e scolastica, in un’ottica di sostegno e sviluppo delle attività educative e culturali, considerate prioritarie perché è proprio tra i banchi di scuola che si formano quelli che saranno i cittadini di domani e che si forniscono le conoscenze ed opportunità per promuovere lo sviluppo personale, il Comune di Reggio Emilia per l’anno 2021-2022, ha presentato la dodicesima edizione del progetto Piùdiuno. Cultura per la Scuola 2021 – 2022, curato da Roberta Conforti, forte dei dati dello scorso anno, pur contrassegnato dall’emergenza sanitaria, in cui sono state registrate ben  23.316 presenze di partecipanti alle iniziative sia online che fisiche.

Annalisa Rabitti assessora a Cultura, Pari Opportunità e Città Senza Barriere e Raffaella Curioni assessora a Educazione e Conoscenza

Il progetto e il complesso delle proposte del  Piùdiuno sono stati  illustrati ieri nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenute Raffaella Curioni assessora a Educazione e Conoscenza del Comune di Reggio Emilia, Annalisa Rabitti assessora a Cultura, Pari Opportunità e Città Senza Barriere del Comune di Reggio Emilia e alcuni  rappresentanti dei ben 42 soggetti che vi partecipano alla realizzazione del programma annuale.

“ Piùdiuno  – ha detto l’assessora a conoscenza ed educazione Raffaella Curioni – è un’ampia offerta di opportunità sia culturali che educative pensate per tutta la comunità scolastica: studenti, famiglie, ma anche il personale scolastico. Sono 42 i soggetti che partecipano all’edizione 2021-22 di  Piùdiuno; un numero sempre in crescita che comprende il meglio della città sia a livello istituzionale che associativo. Il connubio tra pubblico e privato, tra scuola e città, testimonia quanto la collaborazione continua di queste parti sia fondamentale per il progetto di  Piùdiuno, ma soprattutto per la costruzione di obiettivi e valori condivisi a livello comunitario, che vanno ad arricchire la nostra città e tutto il territorio. Tutto quello che si sta svolgendo in città  anche in questo mese di settembre testimonia  cosa è la scuola per la  città e cosa è la  città per la scuola“.

“Sono tante le città che ogni anno propongono progetti culturali, ma  – ha sottolineato  l’assessora alla cultura Annalisa Rabitti – a Reggio Emilia la particolarità è che, dal pubblico al privato, dalla cultura alla scuola, tutto è collegato dal filo conduttore della “contaminazione”. Mondo culturale e mondo della scuola, infatti, si incrociano e si uniscono restituendo progetti completi e a 360° come quello di  Piùdiuno. Particolarmente significativo è lo sforzo progettuale delle realtà che hanno dovuto reinventarsi a causa dell’emergenza sanitaria; una particolare attenzione è stata dedicata al format dei progetti: si è cercato di coniugare attività in presenza e a distanza, come dimostra il sito di  Piùdiuno 2021-22, non più cartaceo, ma in formato digitale”.

“Anche quest’anno – sono stete le parole di Alberto Ferraboschi, responsabile UOC Gestione Biblioteche – il sistema bibliotecario reggiano conferma il suo impegno ad esserci con una serie di nuove proposte didattiche, che nascono con uno sguardo nuovo, sia al metodo che ai contenuti.

Sul piano del metodo abbiamo attuato una messa in discussione della modalità con cui rivolgerci alle scuole, per questo la nostra proposta è una proposta didattica all’insegna dell’innovazione. Ad alcune attività ormai consolidate, come l’accoglienza di classi negli spazi delle biblioteche e le attività dello staff della biblioteca a scuola, abbiamo introdotto nuove proposte online e alcune con l’obiettivo di valorizzare nuovi spazi in biblioteca, pensati proprio per ospitare attività didattiche e laboratoriali.
Sul piano dei contenuti abbiamo lavorato alla creazione di percorsi nuovi e trasversali sui generi letterari, dove sperimenteremo, insieme ai ragazzi, la contaminazione tra le diverse arti. Proponiamo inoltre anche in questo anno scolastico, una nuova edizione del progetto bao’bab, che ha come fulcro la biblioteca San Pellegrino e che torna, temprata anch’essa dalla pandemia, per proporre nuovi incontri con gli autori per ragazze e ragazzi.”

“Il cinema, come il teatro – per Sandra Campanini, responsabile dell’ufficio cinema del Comune –  è stato tra i settori più colpiti dalle restrizioni pandemiche; una parte di pubblico, più precisamente quello dei più piccoli, non è nemmeno mai andata al cinema. Questo è il pubblico del futuro ed è quello a cui la nostra proposta cerca di puntare: con lo storico progetto di Officina Visionaria abbiamo deciso di rivolgerci solo a ragazzi e ragazze under 12, in modo da evitare situazioni discriminatorie all’interno delle classi a causa delle attuali restrizioni. Nonostante ciò, speriamo in una prossima ripartenza; se la situazione sanitaria migliorerà, il percorso verrà articolato diversamente, includendo anche le classi con ragazzi e ragazzi sopra i 12 anni”.

“Oltre a diverse novità, da quest’anno  – ha dichiarato Chiara Pellicciari del Dipartimento educazione dei Musei Civici – abbiamo deciso di riprendere con numerose proposte in presenza, circa sessanta. Il Nuovo Museo, progettato da Italo Rota, fornirà un grosso spunto per intraprendere progetti interdisciplinari che tratteranno temi come la fotografia, l’arte e la storia. Quest’anno si è deciso di  rinforzare l’aspetto legato al tema dell’educazione civica con percorsi che riguardando la costituzione, i diritti, l’educazione all’immagine, l’educazione ambientale, le fake news e molto altro”.

Il nostro obiettivo  – precisa  Marco Fiorini,  direttore dell’ Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo né Monti Peri-Merulo – è quello di promuovere e divulgare la musica classica, soprattutto nelle scuole dell’obbligo, andando a sfruttare le qualità educative universalmente riconosciute dell’esperienza musicale. Tanti sono i progetti che abbiamo proposto, tra cui diverse convenzioni con scuole musicali della provincia; lezioni-concerto che ogni anno coinvolgono dagli 800 ai 1000 bambini; percorsi con momenti formativi dedicati a una certa fascia d’età, come il percorso “scrigno dei sogni”. Una grande attenzione è rivolta verso la musica d’insieme, ritenuta importantissima soprattutto per le qualità educative comunitarie e per il ruolo che gioca nella formazione di un individuo”.

Questa nuova edizione, dedicata nel centenario della sua nascita a Pier Paolo Pasolini – scrittore, poeta, regista e artista, intellettuale libero e spesso controcorrente, che ha avuto stretti legami con la nostra città e con diversi esponenti della cultura reggiana.

L’intero programma è consultabile al sito http://www.comune.re.it/piudiuno.