Una borsa di studio triennale dedicata ai “morti di Reggio Emilia” del 7 luglio 1960 con la creazione di un archivio storico, disponibile anche in forma digitale, e la relativa promozione attraverso la collaborazione con Cgil, Anpi e l’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea (Istoreco) del capoluogo reggiano.

L’atto di indirizzo presentato da ER Coraggiosa e sottoscritto anche da Partito Democratico e Lista Bonaccini, approvato nei lavori odierni della commissione assembleare Cultura, scuola, formazione e lavoro sport e legalità, segue l’analoga risoluzione approvata nel 2016 dall’Assemblea legislativa che impegnava la Giunta a sostenere gli approfondimenti sull’eccidio anche attraverso uno specifico progetto universitario di ricerca.

Per ER Coraggiosa il lavoro documentale in capo alla borsa di studio deve “raccogliere e ordinare un materiale diffuso e non organico tra Camera del Lavoro, Anpi e Comune di Reggio Emilia che dovrà poi essere messo a disposizione della cittadinanza su un apposito cloud”.