Euro Grassi

REGGIO EMILIA – Medici di base sul piede di guerra a Reggio contro la Regione Emilia Romagna: si definiscono “adiratissimi e pronti ad attivare lo stato di agitazione provinciale perchè esclusi da adeguati finanziamenti alle cure primarie”, dice il dottor Euro Grassi, Seg. Gen. Prov. della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale.

I Medici di Medicina Generale reggiani rivendicano l’impegno e lo sforzo, che definiscono immane, sostenuto nella provincia di Reggio Emilia durante la pandemia, effettuando anche Ambucovid, Test rapidi e tamponi al 100%, vaccinazioni al personale scolastico. Sono stati gli unici a non aver ricevuto neppure il Bonus Bonaccini promesso loro e dato invece a pioggia ad altri, dichiara sempre Euro Grassi che aggiunge come i finanziamenti siano fermi al 1979 con solo il 6%, a fronte dell’invecchiamento della popolazione, dell’esplosione di cittadini cronici gestiti solo a domicilio, della chiusura di molti ospedali e della loro trasformazione solo per acuti, senza mai alcuna perequazione di risorse adeguate alle cure primarie che assistono il 98% della popolazione per 363 giorni all’anno.

I medici di base si dicono pronti a chiedere il supporto della popolazione assisitita nella loro protesta e rivolgendosi al Presidente della regione Stefanno Bonaccini e all’Assessore alla salute Donini dicono che è tempo che capiscano che senza il filtro delle cure primarie non ci saranno mai posti letto sufficienti negli ospedali e nelle terapie intensive e si dicono pronti a sedere a un tavolo e discutere di queste problematiche.