di Giuseppe Adriano Rossi

Due reggiani, il prof. Luciano Corradini e l’ing. Livio Gualerzi sono stati insigniti lunedì 11 ottobre a Roma del prestigioso Premio “Donato Menichella”, giunto alla sua ventesima edizione.

Il Premio, intitolato alla figura dell’economista Menichella, dal 1948 al 1960 governatore della Banca d’Italia, è di riconoscere studiosi e istituzioni finanziarie impegnati nel proporre e realizzare progetti di crescita in Italia.

La cerimonia ha avuto luogo preso il Centro Congressi Aurelia ed è stato introdotto dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Luciano Corradini

Luciano Corradini, docente emerito dell’Università Roma Tre, è stato a lungo docente nelle scuole superiori reggiane e attivo presidente della Sezione UCIIM di Reggio Emilia. Ha ricoperto il ruolo di presidente nazionale dell’UCIIM, di sottosegretario di stato alla Pubblica Istruzione e di vicepresidente del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. A lui si devono il “Progetto Giovani” e un forte impegno per l’insegnamento dell’Educazione Civica. Fondatore dell’Ardep, è autore di numerose e solide pubblicazioni concernenti l’educazione, la pedagogia e la didattica. In occasione della cerimonia di premiazione, Luciano Corradini, premiato  per la sezione “Studi economico-sociali” ha tenuto una lectio magistralis sul tema “Alla ricerca di un tesoro nell’educazione”. E’ fresco di stampa il suo ultimo volume ”Un tesoro nell’educazione. Testimonianze di discepoli e maestri”.

Livio Gualerzi è responsabile finanziario della CEI; è stato premiato per la sezione “Cultura finanziaria etica e socialmente responsabile”.

FotLivio Gualerzi (a sinistra) riceve il premio Menichella

Il riconoscimento all’ing. Gualerzi, responsabile per la gestione delle risorse finanziarie e per i progetti speciali della Conferenza Episcopale Italiana, costituisce anche un indubbio riconoscimento alla stessa CEI e alla sua carità, ha evidenziato il cardinale Bassetti, che ha posto in evidenza la necessità impellente di un atteggiamento coerente e responsabile con gli insegnamenti evangelici e un atto dovuto per chi vive di carità o di fondi pubblici per escludere forme di cattiva gestione e soprattutto scandali.

Bassetti ha evidenziato che durante la pandemia la Chiesa italiana si è resa particolarmente vicina alla gente, portando conforto e lenendo disagi attraverso l’opera capillare delle parrocchie, delle diocesi e dei centri Caritas, e mediante stanziamenti straordinari dai fondi dell’8xmille, per oltre 240 milioni di euro.