Si è spento a 67 anni il dottor Franco Furini ricoverato da mesi per una violenta caduta in bici mentre dalla Pietra di Bismantova scendeva verso Castelnovo Monti. Medico di base a Campogalliano la sua scomparsa ha suscitato vasto cordoglio in tutto il mondo medico e sanitario. I suoi colleghi ne ricordano l’immensa cultura e le tante passioni, tra cui quelle sportive in cui si cimentava spesso con escursioni e gare di podistica, sci e corsa. L’incidente il 24 aprile scorso è avvenuto inseguendo proprio una di queste. Dalla caduta in bici sul nostro Appennino non si è più ripreso. I suoi amici più di ogni altra virtù, ne ricordano la disponibilità e la generosità. Al dolore figlio dei familiari si stringe anche l’Ausl reggiana che lo ricorda come una persona stimata per il valore e le doti umane che incarnava.

Il messaggio di cordoglio di Paola Guerzoni, sindaco di Campogalliano: “Esprimiamo le nostre condoglianze alla sua famiglia, a cui ci stringiamo affettuosamente, e agli stessi medici, soprattutto a coloro che col dottor Furini hanno trascorso tanta parte della loro vita professionale, in una ben visibile comunione d’intenti. Per il dottor Furini, la comunità intera prova un fortissimo senso di gratitudine. Arrivato a Campogalliano giovanissimo, nel lontano 1982, ha speso davvero tutta la sua vita per la cura di migliaia di adulti e bambini (svolgeva anche la funzione di pediatra, all’inizio), cura del corpo e della mente. Come non ricordare, infatti, anche la sua giovialità, l’attenzione a chiamarti per nome, il burbero sorriso e la voce pimpante con cui accoglieva i suoi pazienti, il piglio con cui saliva in auto o in sella alla sua bicicletta per raggiungere gli ammalati a casa, la sua disponibilità a fare ben più del dovuto? Già in età da pensione, avrebbe lavorato fino all’ultimo giorno possibile, prima del pensionamento per raggiunti limiti massimi di età, perché considerava il suo lavoro una missione, ma il disegno della sua vita ha previsto un finale un po’ diverso. Il dolore di questo momento nulla può, tuttavia, sulla gioia intima e profonda che la nostra comunità prova e proverà a lungo grazie alla relazione vera e duratura che ha avuto col suo dottore.”