Si torna a parlare dell’annoso problema della prostituzione tra Pieve Modolena e Cella. Ma questa volta in termini di igiene incuria e degrado. Visto che il fenomeno della prostituzione su strada in via Fratelli Cervi e sulla via Emilia per Parma non si riesce ad arginare, almeno qualcuno intervenga perché via Catullo non diventi il cimitero dei preservativi abbandonati.

Sembra questo il grido di disperazione dei residenti di Pieve Modolena che ogni sera, emergenza sanitaria o meno, devono assistere alle esibizioni in strada di un concentrato di lucciole all’incrocio con Via Piccinni, il via vai delle auto che sostano per chiedere il costo della prestazione e poi la consumazione della stessa che avviene a poca distanza lasciando ai residenti uno stato di degrado con il quale alla fine devono obbligatoriamente convivere.

L’area di via Catullo però non è solo un luogo di ritrovo notturno, è anche un’area abitata appunto, ci sono bambini e sono anziani. Le lucciole sono sparite dalle strade di Pieve Modolena solo durante i mesi del lockdown del 2020. Continuano senza che nessuno riesca ad allontanarle, ad esercitare la loro professione. Ai residenti non resta altro che scattare foto del loro passaggio. E sperare che qualcuno intervenga