COMPRENSORIO CERAMICO – A meno di dieci giorni dall’entrata in vigore del D.L. 146 del 20 ottobre scorso, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, che inasprisce notevolmente le violazioni in tema di sicurezza e di lavoro nero, a Reggio Emilia, a seguito di un controllo congiuntamente condotto dai carabinieri del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Reggio Emilia congiuntamente ai colleghi di Rubiera, è stato individuato un ristorante pizzeria che impiegava in nero oltre il 25% della forza lavoro. Nei guai è finito ristoratore, titolare nel comprensorio ceramico reggiano dell’attività oggetto dell’attività ispettiva. I controlli dei carabinieri del nucleo ispettorato lavoro di Reggio Emilia, supportati dai colleghi della stazione di Rubiera, risalgono all’altra sera quando gli operanti, sulla scorta di una mirata attività informativa tesa a contrastare le fattispecie illecite correlate al lavoro nero e all’impiego di manodopera clandestina, in aderenza anche alle indicazioni fornite dal Prefetto di Reggio Emilia Dr.ssa Iolanda Rolli effettuavano un controllo presso un ristorante pizzeria della provincia.

All’atto dell’ispezione i Carabinieri riscontravano l’impiego di 7 dipendenti intenti a lavorare di cui 2 sono risultati essere impiegati in nero. Ai sensi delle nuove norme di legge, l’attività aziendale veniva immediatamente sospesa dagli operanti che procedevano anche nei confronti del ristoratore è stata data una maxi multa per oltre 6.000 euro. Ora la ripresa delle attività dipenderà dallo stesso titolare che dovrà regolarizzare i dipendenti impiegati in nero, versare i contributi evasi e e pagare la maxi multa.