Hanno superato quota 900 i nuovi positivi registrati ieri in Emilia Romagna (929), numeri che non si vedevano dal 2 maggio scorso, quando si registrarono 947 casi. L’aumento è particolarmente marcato nella fascia d’età più bassa, ovvero i bambini che, al momento, non possono essere vaccinati.

I ricoveri però sono stabili e la situazione degli ospedali è sotto controllo. Al momento, non ci sono particolari timori di passaggio in zona gialla.

È quanto è emerso dalla conferenza stampa con l’assessore alla salute della Regione Raffaele Donini in merito alla terza dose per i 40-50enni.
L’indice Rt si è attestato a 1,23, in crescita rispetto all’1,17 della settimana scorsa. Aumenta anche l’incidenza, passata da 72,8 casi ogni 100mila abitanti a 83,7. Le previsioni dell’assessorato fanno pensare che la prossima settimana si arrivi attorno a 90, anche perché ieri i contagi hanno sfiorato quota mille.

L’incidenza maggiore si registra fra i più piccoli: è a 193 nella fascia 6-10 anni, e 165 casi in quella 11-13.
Il tasso di ospedalizzazione, tuttavia, in Emilia-Romagna è ancora sotto controllo: con la terapia intensiva al 4,6%, con la soglia critica al 10% e negli altri reparti Covid al 5,8, con la soglia al 15, soglie che devono essere raggiunte contemporaneamente per far scattare le restrizioni.

Nelle terapie intensive – ha detto Donini – la quasi totalità dei ricoverati non è vaccinata, e nei reparti Covid i vaccinati ricoverati sono o molto anziani o persone che magari erano andati in ospedale per altri problemi, poi hanno scoperto di essere