Tribinale di Reggio Emilia

REGGIO EMILIA – Questa mattina in tribunale a Reggio si è tenuta l’udienza di convalida d’arresto per il 24enne di Parma Mirko Genco, reo confesso, accusato dell’omicidio della 34enne peruviana Juana Cecilia.

L’uomo, che il giorno del fermo giudiziario ha confessato il delitto, oggi si è avvalso a sorpresa della facoltà di non rispondere davanti al giudice

Genco era in video collegamento dal carcere dove è ristretto dopo l’arresto appunto per il femminicidio.

Il suo avvocato difensore, Alessandra Bonini, non ha chiesto misure alternative come i domiciliari perché comunque il 24enne non avrebbe avuto un punto in cui stare perché i nonni con cui viveva a Parma si sarebbero rifiutati, nell’eventualità, di accoglierlo. Gli stessi nonni dai quali fino ad ora ha vissuto, dopo che nel 2015 un tunisino uccise sua madre. Mirko genco infatti è figlio di Alessa della Pia, una donna che fu uccisa a soli 39 anni.

Intanto sulla salma di Juana Cecilia sarà effettuata l’autopsia per capire se è stata anche abusata o meno dal suo carnefice la notte in cui, camminando insieme nel parco di via Patti a Reggio Emilia, Genco l’ha prima strangolata per poi finirla con un coltello abbandonato dopo a pochi metri dal cadavere.

Un caso sul quale le indagini e il lavoro dei carabinieri non è concluso, tanti gli aspetti su cui lavorare, compreso il lasso di tempo tra l’omicidio della donna e l’inizio della giornata lavorativa di questo venditore porta a porte di servizi di fornitura.