Alcuni rappresentanti dei Carabinieri reggiani con la presidente del Soroptimist Club Reggio Emilia, Luisa Bendinelli e alcune socie, questa mattina in occasione dell’ultima lezione del corso sulla comunicazione non verbale tenuto dalla dott.ssa Rosaria Ruta

REGGIO EMILIA – Si è concluso questa mattina il corso sulla comunicazione non verbale per Carabinieri di ambo i sessi, tenuto dalla dott.ssa Rosaria Ruta, psichiatra, psicoterapeuta e Presidente di due associazioni senza scopo di lucro finalizzate all’empowerment di soggetti fragili e migranti.

Nella Giornata contro la violenza sulle donne il Soroptimist Club Reggio Emilia conferma la sua vicinanza all’Arma dei Carabinieri. Questa mattina l’incontro tra alcuni rappresentanti reggiani dell’Arma, e le socie del Soroptimist Reggio Emilia con la presidente Maria Luisa Bendinelli e la dott.ssa Rosaria Ruta. Presenti il Tenente Colonnello Stefano Bove (Comandante del Reparto Operativo), il Maggiore Luigi Scalingi (comandante della Compagnia), il Capitano Walter Crescentini (comandante del Nucleo operativo e radiomobile) e il Luogotenente Carica Speciale Marco Orsolini (comandante della stazione), assente il comandante col. Andrea Milani, per motivi di servizio.

Il Luogotenente Carica Speciale Marco Orsolini, comandante della stazione di Corso Cairoli, con Maria Luisa Bendinelli, presidente del Soroptimist Club Reggio Emilia, in una delle aule per le audizioni protette

Tre le aule finanziate con l’aiuto del Soroptimist Club reggiano finalizzate alle audizioni di donne vittime di violenza, inaugurate nei mesi scorsi nell’ambito del progetto Una stanza tutta per sè, che ha l’obiettivo di creare un ambiente il più possibile incoraggiante e protetto che aiuti la donna a un approccio meno traumatico con gli operatori delle forze dell’ordine, nel momento in cui si rivolge loro per denunciare atti persecutori, maltrattamenti, stalking e ogni altro atto violento.

Le aule sono state realizzate presso i Comandi di Reggio Emilia, Guastalla e Castelnovo né Monti.

Questa mattina dopo il saluto con i vertici dell’Arma , la deposizione di un biglietto presso la panchina nel parco di Via Patti in cui è stata brutalmente uccisa Juana Cecilia Hazana Loayza.