REGGIO EMILIA – Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne molteplici le iniziative per sensibilizzare la popolazione sul tema. La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha organizzato alcuni incontri rivolti alla cittadinanza e in particolar modo alle donne e agli studenti. Presenti in Piazza Prampolini il Prefetto e il Questore.

Che strumenti ha la Polizia di Stato per contrastare la violenza sulle donne?

“Prima di tutto essere a disposizione delle donne che chiedono il nostro aiuto – sottolinea il Questore Giuseppe Ferrari – E’ importante la preparazione e la sensibilità del nostro personale nel sapere gestire i casi purtroppo frequenti di donne che si rivolgono a noi. Quindi essere pronti e preparati professionalmente è il nostro ruolo principale. L’altra funzione molto importante è quella di adottare provvedimenti come l’ammonimento che viene emesso dal Questore e che è rivolto a chi pone in essere i maltrattamenti.

Attraverso i protocolli realizzati con alcune associazioni reggiane, diamo poi la possibilità di svolgere dei colloqui con i maltrattanti o potenziali tali, per far capire loro il disvalore delle loro azioni: questo sta dando buoni risultati”.

Il Questore ha parlato dell’importanza della sensibilizzazione sui giovani, e ha illustrato Youpol, l’app della Polizia di Stato contro  bullismo, violenza domestica, droga.

L’app è disponibile nella nuova versione scaricabile gratuitamente su Ios e Android. Tra le novità principali, una nuova veste grafica, con la possibilità di allegare video e file audio, oltre alle immagini, durante la segnalazione. La sala operativa della questura può inoltre aprire una chat con chi segnala, sulla quale scambiare in tempo reale sms e file multimediali. Chi usa l’app può nascondere le segnalazioni effettuate cosicchè nessuno possa vederle “curiosando” sul telefono. C’è poi la possibilità di trovare l’ufficio di Polizia più vicino con la geolocalizzazione. Come nella precedente versione le segnalazioni posso essere anche in forma anonima ed è attiva la geolocalizzazione.

Il prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli

“Dobbiamo riflettere tutti insieme – le parole di Iolanda Rolli, prefetto di Reggio Emiliaaiutare innanzitutto le donne a capire le situazioni di criticità quando si verificano e a non nasconderle a loro stesse. E cercare di smuovere tutte le persone che sono intorno, facendo rete e cercando di capire quello che succede senza voltarsi dall’altra parte”.

Riguardo ai controlli che verranno attivati con l’entrata in vigore del super green pass, il prefetto Rolli ha spiegato di aver appreso i contenuti del decreto legge dalla conferenza stampa del premier Draghi e di attenderne la pubblicazione in gazzetta ufficiale. E’ in corso in queste ore il comitato con il Comune, il Questore e le Forze di polizia.

Questo non è amore

Durante la mattina, in Piazza Prampolini, erano presenti funzionari e agenti di polizia, specializzati nel contrasto alla violenza di genere e operatori del Cipm, centro attivo nel recupero dei soggetti maltrattanti, per fornire informazioni ai passanti sul fenomeno.

Distribuiti anche opuscoli e la edizione 2021 della brochure “Questo non e’ amore”, realizzata anche quest’anno dal dipartimento della Pubblica Sicurezza – direzione centrale anticrimine nell’ambito della omonima campagna permanente della polizia di stato.

La brochure in argomento contiene anche la presentazione di un progetto sperimentale della questura di Reggio Emilia in tema di trattamento degli offenders.

Gli operatori di polizia hanno anche tenuto una “lezione all’aperto” rivolta a 2 classi del liceo “Matilde di Canossa”, alla presenza di alcuni insegnanti per una successiva divulgazione “a cascata” nelle altre classi dell’istituto. Iniziativa analoga si e’ tenuta a cura di personale della divisione anticrimine della questura e della Polizia Stradale ieri presso l’istituto di istruzione superiore “Bertrand Russell” di Guastalla.