Ieri 25 novembre, nella giornata dedicata in tutto il mondo alla lotta contro la violenza sulle donne, l’Unione Bassa Reggiana ha inaugurato i locali dove si svolgono i colloqui protetti per le donne vittime di violenza e i minori.
Si tratta di uno spazio appositamente allestito presso la sede della Polizia Locale in via Castagnoli, 7 a Guastalla.

La stanza per i colloqui protetti di donne e minori vittime di violenze si trova al primo piano dell’ex tribunale guastallese in via Castagnoli. Un murales è stato realizzato da Mora a febbraio 2020 in una settimana.
In occasione di questa inaugurazione è stato realizzato anche un pieghevole con tutti i numeri utili di emergenza, pronto soccorso, centro antiviolenza casa delle donne, consultorio salute donna, polizia locale, carabinieri, servizi sociali comunali, in modo che ogni donna che si trova in una situazione di pericolo possa contattare immediatamente chi la può aiutare.

Erano presenti Il sindaco del Comune di Guastalla e presidente Unione dei Comuni Camilla Verona, il vicesindaco di Guastalla Matteo Artoni, alcuni sindaci dell’Unione Bassa Reggiana, il comandante del Corpo unico di Polizia Locale Carlo Alberto Romandini insieme ai suoi agenti, il tenente colonnello Luigi Regni, comandante dei carabinieri della Compagnia di Guastalla, insieme ad alcuni suoi uomini, alcuni rappresentanti della polizia stradale, dei servizi sociali territoriali, la responsabile del Pronto soccorso e dell’ufficio di medicina legale. E diversi cittadini.

“Ringrazio i presenti e tutte le forze di polizia locale che hanno reso possibile questo momento di condivisione, ha detto Camilla Verona presidente unione dei Comuni Bassa Reggiana e sindaco di Guastalla. Questa stanza e questo servizio sono una nuova opportunità per tutto il territorio Unionale.
Le azioni che dobbiamo intraprendere contro la violenza sulle donne devono essere azioni corali e possono solo essere azioni corali. Il 25 novembre dello scorso anno abbiamo condiviso un protocollo proprio per coordinare queste azioni contro la violenza di genere. Mi preme ringraziare di cuore il comandante della polizia locale dott. Carlo Alberto Romandini e i suoi collaboratori. Il Dottor Romandini è molto sensibile verso queste tematiche oltre ad avere delle competenze professionali specifiche”.

“Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato ad un percorso iniziato nel 2015 quando abbiamo cominciato a lavorare su questi temi in condizioni quasi disagiate dopo il terremoto, ha aggiunto Carlo Alberto Romandini, comandante del Corpo Unico di Polizia Locale. Laboravano nelle celle di questo ex tribunale. Ora abbiamo spazi decorosi e La stanza dell’ascolto è utile per far sentire le donne vittime di violenza in un ambiente con più calore. Ma la stanza dell’ascolto non è solo per le donne, è per tutti coloro che nel territorio delle problematiche da segnalare. Ringraziamo il pittore Franco Mora a cui abbiamo chiesto di rappresentare qualcosa di gioioso per dare colore e calore in questo ambiente che noi condividiamo con i servizi sociali. È stato istituito un tavolo di lavoro che si ritrova costantemente utilizzando proprio questa stanza che rappresenta un altro tassello nei progetti sociali a favore della collettività”.

“Ho pensato di disegnare un grande ombrello all’interno del quale ho inserito un mondo protetto le cose che normalmente si desiderano per regalare un messaggio positivo, è intervenuto Franco Mora, pittore naïf, che ha realizzato il murales nella stanza. Per questo ho disegnato anche la donna sulla luna che rappresenta il sogno di stare bene. E ho inserito anche un campo da calcio con tutte le squadre italiane per non penalizzare nessuno. Spero che questo dipinto colorato dia sollievo alle persone vittime di maltrattamenti”.