In Emilia-Romagna i contagi da Coronavirus sono in crescita, con un’incidenza di 142,03 casi ogni 100mila abitanti e un indice RT pari a 1,27, ma la capillarità della campagna vaccinale – con oltre il 90% (3.618.561) degli emiliano-romagnoli aventi diritto che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e l’88,3% (3.549.780con due – fa sì che la situazione negli ospedali sia sotto controllo: in regione è occupato il 6,6% dei posti letto in terapia intensiva e il 7,3% di quelli nei reparti Covid ordinari. Numeri per il momento al di sotto della soglia di sicurezza, rispettivamente del 10 e del 15%: va infatti ricordato che per il cambio di colore, dall’attuale zona bianca, occorre il contemporaneo sforamento di entrambe le soglie.

A fare il punto su andamento dei contagi e campagna vaccinale è stato ieri pomeriggio l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nel corso di una videoconferenza stampa.

A oggi sono esattamente 455.069 le dosi aggiuntive somministrate, che ora è possibile ricevere dopo almeno 150 e non più 180 giorni dal completamento del ciclo primario. E dopo l’apertura, da lunedì 22 novembre, delle agende per i 40-59enni, da mercoledì 1 dicembre si procederà alla prenotazione e somministrazione della terza dose per tutti i maggiorenni, come da indicazioni della Struttura commissariale nazionale, che in ogni caso continua a raccomandare la priorità per i soggetti più deboli, per motivi di salute, anagrafici o di esposizione professionale.

Novità in vista anche per i giovanissimi: la Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, è stata convocata la prossima settimana dall’1 al 3 dicembre, per valutare il via libera al vaccino Pfizer BioNtech anche per i bambini tra i 5 e gli 11 anni, eventualità su cui l’organismo europeo preposto, l’Ema, ha già espresso parere positivo. Una decisione significativa nel momento in cui dal ritorno in classe il 19,1% dei contagi in Emilia-Romagna (5.185 su un totale di 27.216) sono avvenuti tra ragazzi in età scolastica: 642 nei servizi educativi 0-3 anni; 140 nelle scuole per l’infanzia, 2.509 nelle scuole primarie di I grado (qui la percentuale più alta, del 9,2%), 1.114 nelle secondarie di I grado e 780 nelle secondarie di II grado. Tra i docenti e ilpersonale scolastico, i casi Covid-19 nello stesso periodo (quindi dal 13 settembre al 21 novembre) sono stati complessivamente 617, il 2,3% del totale, di cui: 104 nei servizi educativi 0-3 anni; 52 nelle scuole per l’infanzia; 226 nelle scuole primarie di I grado; 100 nelle secondarie di I grado e, infine, 135 nelle secondarie di II grado.

“Siamo nel pieno della quarta ondata pandemica, qui come in tutto il Paese e in tutto il mondo, con i contagi in costante crescita, ma rispetto a quelle precedenti abbiamo dalla nostra parte i vaccini- ha affermato Donini-: esattamente un anno fa contavamo più di 250 ricoveri in terapia intensiva e oltre 2.600 nei reparti Covid, oggi sono circa un quinto. E i numeri continuano a dimostrare l’importanza assoluta della vaccinazione: in Emilia-Romagna la stragrande maggioranza delle persone ricoverate in terapia intensiva non è vaccinata”.

“La nostra priorità restano sempre i più fragili e soprattutto- ha concluso Donini– chi ancora non ha iniziato il ciclo vaccinale. A loro va il nostro appello: la scienza e i numeri dicono che il vaccino è l’unica strada per uscire dalla pandemia, vaccinatevi per il bene vostro e dell’intera comunità. Nello stesso tempo è giusto e doveroso da parte di tutti continuare a prestare la massima attenzione e il rispetto delle regole, per mantenere quella normalità conquistata a così duro prezzo”.