di Antonio Lecci

E’ durata il tempo di poche ore la simbolica iniziativa del gruppo Donne Martesana, che nella giornata contro la violenza sulle donne ha installato scritte con nomi di vittime di femminicidio al posto dei classici cartelli stradali con i nomi delle vie. E’ accaduto a Cassina de Pecchi, nell’Interland Milanese. Tra le donne ricordate, pur se per poche ore sui cartelli stradali, anche Saman Abbas, la giovane di origine pakistana sparita nel nulla a Novellara a fine aprile e che si ritiene vittima di un omicidio architettato dai suoi stessi familiari per essersi opposta alla tradizione del matrimonio combinato. Proprio una delle strade è stata intitolata a Saman Abbas, proprio come è già stato proposto pure per Novellara, ancora in attesa dell’avvio dell’iter necessario per queste operazioni.

Le Donne Martesana hanno intitolato strade pure ad altre vittime di femminicidio: la milanese Valentina Jessica Faoro, Manuela Alves Rabacchi, Gabriela Fabbiano, Maria Paola Gaglione, Chiara Ugolini, Alessandra Cità, Charlotte Yapi Akassi. La scelta di rinominare simbolicamente alcune strade è collegata a una richiesta che il gruppo Donne Martesana ha intenzione di inoltrare al Comune milanese per valorizzare attraverso la toponomastica le donne che hanno segnato la storia culturale e civica locale. Una proposta che potrebbe essere condivisa pure in territorio reggiano.