Di Antonio Lecci

E’ stato avviato un procedimento per omicidio stradale, come da prassi in questi casi, a carico dell’automobilista lombardo di 53 anni, coinvolto nell’incidente di Boretto.

Ieri verso mezzogiorno lo scontro tra la sua auto e un camion sulla variante di Boretto, è costato la vita al conducente del mezzo pesante, un uomo di origine ucraina di 64 anni, Myron Vovk, che abitava in provincia di Salerno e che lavorava per conto di un’impresa di trasporto con sede pure a Viadana di Mantova. Sembra da escludere l’ipotesi del malore del camionista, che era emersa in un primo momento. Dai rilievi effettuati dalla polizia locale della Bassa Reggiana, infatti, risulta una collisione sulla strada, probabilmente provocata dall’immissione dell’auto sulla carreggiata, proveniente dalla sottostante Cispadana. I segni rilevati sembrano puntare proprio a questa ipotesi.

Mentre l’automobilista se l’è cavata con traumi non gravi, il conducente del camion ha perso il controllo e l’impatto della cabina contro il guard rail è risultato fatale. Inutile l’intervento massiccio dei soccorsi con ambulanze, autoinfermeristica, vigili del fuoco e l’elicottero del 118. Il corpo del camionista, composto al cimitero di Coviolo, come da prassi è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Richiesti pure gli accertamenti sulle condizioni psicofisiche del conducente dell’auto, che al momento risultano essere stati a norma di legge al momento dell’incidente.