Via Roma sottopaso /rendering

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) finanzia con 20 milioni di euro – la somma maggiore disponibile destinata alle città con più di 100.000 abitanti capoluogo di provincia o alle città metropolitane – 18 progetti di rigenerazione urbana per Reggio Emilia, volti al miglioramento del decoro degli ambienti urbani, del tessuto sociale e ambientale.
I 18 progetti, proposti nel maggio 2021 dall’Amministrazione comunale di Reggio Emilia nell’ambito di un Bando promosso dal ministero dell’Interno e dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, sono stati selezionati su un totale di 2.418 proposte pervenute dagli enti locali italiani; ammessi al finanziamento su un totale di 2.325 progetti e infine, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, finanziati in una prima tranche di 1.784 progetti. Gli enti locali italiani beneficiari di finanziamento sono complessivamente 483.

Via Roma sottopaso /rendering

E’ stato quindi raggiunto l’obiettivo dell’Amministrazione comunale, che era appunto di ottenere 20 milioni di euro, con cui cofinanziare una serie di interventi a servizio della città e dei quartieri già previsti dal Piano triennale degli investimenti del Comune di Reggio Emilia, a cui si aggiungono alcune nuove opere considerate strategiche per lo sviluppo della città in tema di rigenerazione degli spazi e di creazione di connessioni tra quartieri, in grado perciò di “ricucire” ambiti territoriali oggi parzialmente isolati dal contesto urbano.
Queste nuove opere sono destinate a “cambiare il volto” di alcune zone di Reggio Emilia, generando ripercussioni positive in termini di qualità urbana, sicurezza, relazioni sociali e mobilità sostenibile, sull’intera città.
Tra queste vi è infatti la creazione di un nuovo e ampio sottopasso che dall’arco di Porta Santa Croce, in via Roma, superi la Circonvallazione e la linea ferroviaria storica Milano-Bologna per connettere direttamente i quartieri di Santa Croce interna e Santa Croce esterna, confinanti ma attualmente separati dalla strada e dal fascio dei binari. Il sottopasso è inoltre parte di un più ampio pacchetto di interventi dedicati alla zona nord del Centro storico, che comprende fra l’altro lavori di riqualificazione del parco del Popolo e di piazza del Popol Giost.

San Lazzaro Rendering

Allo stesso modo, le opere dedicate al quadrante ovest della città, con interventi di riqualificazione urbana dal centro città fino a Villa Cella, o al quadrante est, con la realizzazione di un sovrappasso che colleghi il Campus universitario San Lazzaro al futuro Parco dello Sport nell’area Campovolo, avranno la capacità di incidere in maniera significativa sulla qualità di vita delle persone, generando non solo nuove infrastrutture ma soprattutto nuove connessioni e opportunità sociali.

“Consapevoli che la capacità di ottenere risorse è fondamentale per investire sul futuro delle città – dicono il sindaco Luca Vecchi e l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Tria – abbiamo sviluppato un importante progetto per tutta l’area nord del centro storico e dei quartieri con l’obiettivo di dare continuità a territori che oggi risultano frammentati e sono vissuti come distinti. Questo progetto è stato premiato e vale oggi 20 milioni di euro con cui potremo realizzare interventi di ricucitura tra zone della città che per ragioni storiche sono rimaste isolate dalla costruzione di infrastrutture come la linea ferroviaria e lo sviluppo della via Emilia come principale arteria di spostamento est-ovest. Creeremo ad esempio un grande sottopasso monumentale tra via Roma e viale Regina Margherita per ridare continuità ai quartieri di Santa Croce interna ed esterna.

Via Emilia Ovest

Sulla via Emilia verso Parma interveniamo per creare maggiore sicurezza e migliori condizioni di vivibilità tra i due lati della strada, mentre nella zona est un sovrappasso alla via Emilia condurrà al Parco dello Sport e un sottopasso tra i parchi campo di Marte 1 e campo di Marte 2 permetterà di riunire spazi oggi frammentati. Ma svilupperemo anche interventi puntuali a servizio dei quartieri investendo sul patrimonio pubblico per creare nuove connessioni e nuovi servizi”.