La direttrice sanitaria Ausl, dott.ssa Nicoletta Natalini

REGGIO EMILIA – Sono oltre 10mila le persone a casa perché positive al Covid in provincia di Reggio Emilia, un numero che con le nuove regole emanate dai decreti del 30 dicembre, ha comportato la necessità di rimodulare tutta l’attività dell’Ausl relativa alla chiusura delle pratiche.

Dopo la confusione dei giorni scorsi in merito alla questione dei tamponi in farmacia per la chiusura di quarantena e isolamento, la Direzione dell’Azienda Usl di Reggio Emilia nel corso della consueta conferenza stampa settimanale ha ribadito alcune indicazioni.

“Abbiamo dovuto riorganizzare tutto il nostro lavoro per prendere in carico i positivi e successivamente per chiudere isolamenti e quarantene. Questo ha determinato l’accumulo di ritardi sia negli appuntamenti per i tamponi che nell’emissione dei certificati – ha spiegato Nicoletta Natalini, direttrice sanitaria dell’azienda reggiana – Con oggi però ci mettiamo in pari. Solo nella giornata odierna abbiamo emesso circa 2000 certificati di fine isolamento o quarantena e lo stesso abbiamo fatto nei giorni scorsi con i casi che erano rimasti in sospeso da Natale fino a ieri”.

L’azienda ha infatti elaborato un sistema automatico che raccoglierà tutti gli esiti dei tamponi registrati dalle farmacie, dai drive in, e dai medici di medicina generale. Da qui tutti i positivi verranno rendicontati e presi immediatamente in carico con l’emissione di un certificato di inizio isolamento o quarantena e successivamente con le pratiche di chiusura.

“Il certificato di isolamento ha una durata massima di 21 giorni dal tampone positivo, al termine del quale si può uscire senza fare nessun tampone – spiega Natalini – Se però la persona vuol fare un tampone anticipato al 7° o al decimo giorno, (a seconda dello stato vaccinale), e questo risulta negativo, viene emesso un certificato di chiusura isolamento anticipato.

Le persone in possesso di referto negativo al tampone (fatto anche in farmacia o in laboratorio privato) possono già circolare – ribadisce la dottoressa – a patto che il tampone venga fatto alla data indicata dall’Ausl”.

E se il messaggio dell’Ausl non arriva, a causa del famoso ritardo accumulato?

“Se l’Ausl non riesce a rispettare i tempi per il tampone al giorno 7 o al giorno 10, il cittadino, solo se asintomatico da almeno 3 giorni, può richiedere un appuntamento in farmacia per eseguire un tampone e nel caso di referto negativo, riprendere la sua vita normale. Già da domani il tampone negativo genererà il provvedimento dell’Ausl e sarà inviato al Ministero per l’emissione del Green Pass. Sappiamo che al momento possono passare anche 48 ore tra il nostro provvedimento e la riattivazione del Green Pass ma, sottolinea, questa non è una cosa che dipende dall’azienda sanitaria, è il Ministero che se ne occupa”.

Quando invece si parla di quarantene, il caso positivo indicherà i contatti, i quali verranno confrontati attraverso il sistema automatico aziendale con tutti i vaccinati della banca dati (oltre 45000) e con lo stato di tamponi e guariti. A seconda della situazione della persona sono previsti tre tipi di certificati diversi, come indicato dallo schema messo a punto dall’Ausl.

Una novità importante è l’indicazione della data in cui poter fare il tampone: ora verrà scritta sul certificato in modo che le persone, come anche le farmacie e i laboratori privati, sappiano qual è il giorno giusto in cui eseguire un tampone per fare le chiusure di isolamento e quarantena. Se infatti il test viene eseguito troppo presto rispetto alla scadenza, il green pass potrebbe non essere riattivato

La chiusura dell’isolamento quindi, può avvenire anche in farmacia come indicato dalla direttiva regionale.

“E’ importante che le persone sappiano che questa possibilità c’è – ribadisce la direttrice sanitaria – Anche a Reggio viene applicata la direttiva regionale. A seguito degli accordi con le associazioni di categoria, le farmacie hanno collaborato mettendo a disposizione dell’azienda una quota aggiuntiva di tamponi per le chiusure di isolamento e quarantena.

Le farmacie e i laboratori possono continuare, come già facevano, a prendere autonomamente gli appuntamenti per la chiusura di isolamenti e quarantene, in più ci sarà dalla prossima settimana una quota aggiuntiva di tamponi, il cui appuntamento arriverà direttamente dall’Ausl.

Per evitare fenomeni distorsivi da parte di persone che si prestano a fare tamponi al posto di altri, è stato chiesto ai farmacisti di richiedere anche il documento di identità oltre alla tessera sanitaria.