REGGIO EMILIA – E’ tornata la paura ieri sera nella nostra provincia. Le due scosse di terremoto, una alle 19,59 di magnitudo 4,0 con epicentro a Bagnolo, e una seconda un’ora dopo, alle ore 21, di magnitudo 4,3 con epicentro a Correggio, a cui è seguito uno sciame sismico con 6 scosse di intensità inferiore, hanno risvegliato ricordi e paure. Tante le persone scese in strada e moltissime le chiamate ai Vigili del Fuoco ma fortunatamente non si è registrato nessun danno.

Sono terminati poco fa anche i sopralluoghi nelle scuoole di Correggio, Bagnolo e San Martino in Rio dove non è stato rilevato nessun problema. Tutte regolarmente aperte le scuole della provincia.

A Reggio è stata attivata subito l’Unità Operativa di Protezione civile, i sopralluoghi dei principali edifici pubblici svolti dall’Unità Operativa di Protezione Civile non hanno rilevato criticità.

Ieri sera l’incontro nel centro operativo di Protezione Civile di Marzaglia a Modena, con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, Prefetto, Sindaco, Responsabile della Protezione Civile ed in collegamento con Questore, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Presidente della Provincia e i sindaci del territorio. Sopralluoghi e verifiche sono proseguiti nella notte, a edifici e infrastrutture, sia nel reggiano che nel modenese.

Aperta tutta notte la sala operativa regionale di Bologna, dove si è recata l’assessore regionale Priolo e i coordinamenti della protezione civile di Modena e Reggio Emilia, dove era presente l’assessore regionale Mammi.

“Un grande grazie a tutti coloro che stanno operando sul campo, vicini ai cittadini, al servizio delle comunità locali – ha detto il presidente Bonaccini – Così come ringrazio il Capo della Protezione Civile nazionale Curcio e, per il Governo, la Ministra Lamorgese, in stretto contatto con noi già dai primi minuti successivi alla prima scossa. Forza Emilia Romagna!”.