Riallacciare i fili tra le persone, aiutare chi è fragile, proporre servizi, laboratori, momenti di incontro. Tenere le porte aperte. ‘Portagirevole’ è un progetto realizzato a Reggio Emilia con l’intento di rinsaldare i legami sociali e accogliere i bisogni per rifondare un senso più̀ ampio di comunità̀ e solidarietà̀. Nell’autunno 2020, è stato attivato un percorso di nuove forme di vicinato, portierato di quartiere, ascolto e formazione per supportare chi è fragile o rischia di diventarlo per mancanza di relazioni interpersonali.

Il progetto è nato dal bando WelCom, promosso dalla Fondazione Manodori, ideato e portato avanti da una rete di soggetti del terzo settore, impegnati in tre aree complesse del tessuto urbano: Foscato, Polveriera, zona Stazione.

Dott. Romano Sassatelli

“I risultati di questi progetto confermano il valore del lavoro di squadra, delle sinergie tra realtà diverse e tra i cittadini, che, se coinvolti, si attivano con forme inaspettate di partecipazione. – ha detto il presidente della Manodori, Romano Sassatelli – La pandemia ci ha insegnato il valore dei rapporti sociali e della condivisione. I partner di Portagirevole hanno lavorato con impegno e determinazione per costruire momenti di aggregazione e occasioni di scambio, per costruire nuove forme di vicinato e di sostegno reciproco. Hanno dato voce a istanze inespresse, prima latenti e rese più evidenti durante i mesi di chiusura, e sono riusciti ad ideare proposte innovative in particolare per chi vive situazioni di fragilità”.

Bambini e ragazzi, anziani, donne, molte di origine straniera, esercenti di quartiere hanno frequentato corsi, tirocini formativi, seminari artistici, espressivi o di competenza digitale. Sono state avviate attività per adulti e adolescenti, contesti educativi sicuri per i più piccoli, sportelli di ascolto psicologico e di supporto tecnologico.

1.200 le persone coinvolte, 50 volontari e operatori, 11 tra enti, associazioni, cooperative sociali hanno preso parte al progetto. Tanti i luoghi della città che sono stati animati, contesti informali trasformati in occasioni di incontro e di dialogo tra generazioni e culture differenti.

Patrizia Fantuzzi, presidente della coop. Progetto Crescere, capofila del progetto: “Possiamo definire Portagirevole come una sperimentazione riuscita di welfare generativo in grado di connettere le risorse del territorio e di responsabilizzare i soggetti che li abitano. Le esperienze per noi più significative in termini di risposta dei cittadini sono state quelle di portierato sociale, che ci hanno permesso di incontrare le persone, leggere i loro bisogni e diventare figure conosciute e familiari”.

 “Nei quartieri sono state importanti le sinergie create con i Poli Sociali – sottolinea Annamaria Agosti, coordinatrice – per costruire reti di supporto e consentire di dare risposte, anche in tempi così difficili come quelli della pandemia. Nel quartiere Foscato, in particolare, è stato determinate il coinvolgimento del centro sociale, con cui permangono percorsi che sono il risultato del progetto WelCom. Oggi le collaborazioni avviate in Portagirevole sono sfociate nel progetto ‘In gioco con arte’, finanziato dal Dipartimento delle politiche per la Famiglia del Ministero, i cui destinatari sono 40 minori dei territori di Foscato e Polveriera “.

Hanno preso parte al progetto Portagirevole: coop. sociale Progetto Crescere, consorzio Oscar Romero, centro sociale Papa Giovanni XXIII, associazione Cinqueminuti, fondazione Mondinsieme, associazione Nuovamente, coop. sociale Rigenera, Acer, Impact Hub, Legacoop Emilia Ovest.

INFO www.portagirevole.org