A Reggio Emilia sono 1917 i profughi ucraini già arrivati nelle ultime due settimane, soprattutto donne e minorenni. Il ministero ha autorizzato la provincia di Reggio a disporre di alloggi fino a 1000 in più rispetto a quelli già disponibili nella rete di accoglienza.

Ieri si è tenuto un nuovo vertice in Prefettura alla presenza dei rappresentanti istituzionali ma anche dei rappresentanti delle Cooperative sociali, come la Dimora d’Abramo, che a Reggio gestiscono il tema dell’accoglienza dei migranti, in questo caso dei profughi provenienti dall’Ucraina.

Il sindaco Luca Vecchi ha fatto il punto in una diretta Facebook sulla situazione a Reggio Emilia in termini di accoglienza. Ad oggi sono 1917 i profughi arrivati, si tratta principalmente di donne, minorenni e qualche anziano.

Gli uomini come è noto non possono lasciare lo stato ucraino per difenderlo dall’invasione russa. “In questo momento, ha confermato il sindaco – siamo la provincia dell’Emilia Romagna che ha accolto il numero maggiore di profughi ucraini”

Il sindaco Luca Vecchi nella diretta di ieri su facebook

“Un dato importante, ha sottolineato il sindaco Vecchi, è che il 95% dei profughi arrivati a Reggio ha trovato posto all’interno di una rete famigliare e questo è un fatto positivo, di solidarietà, è il popolo reggiano che si è integrato con la popolazione ucraina residente in città, ed è proprio da li’  che è partita la sorgente di un’azione di solidarietà. Il grosso dell’accoglienza è in questo momento soprattutto sulle spalle della rete famigliare”.

Vecchi ha poi aggiunto che è in corso il potenziamento della cosiddetta rete CAS (Centri di accoglienza straordinaria), dell’accoglienza istituzionale. Il ministero ha già autorizzato la provincia di Reggio a disporre di alloggi fino a 1000 in più rispetto a quelli già disponibili nella rete di accoglienza. I soggetti gestori stanno recuperando alloggi residenziali e in alcuni casi anche alberghi lavorandoci costantemente giorno per giorno.

“Questa rete istituzionale dell’accoglienza, Prefettura, Forze dell’Ordine, Comuni, Protezione civile e soprattutto migliaia di famiglie reggiane ed ucraine, va ringraziata, ha detto il sindaco, perchè sta gestendo con grande efficacia e con grande tenuta queste prime giornate, ore, settimane sul fronte appunto dell’accoglienza”.