Disponibile, attiva, non solo con la sua famiglia ma con tutti coloro che la conoscevano. Così la comunità di Castelnovo Sotto ricorda Tiziana Gatti, la 62enne che ieri è stata uccisa accoltellata nella casa della figlia in via Rossini in paese. Un delitto per il quale da ieri stesso è in carcere il genero, Osborne Antwi Tukpeh, 36enne di origini liberiane. L’omicidio tra le 7 e le 8 di ieri mattina. Tiziana, attivista e militante dello Spi Cgil, si era recata a casa della figlia per prendere il nipotino di 5 anni e portarlo all’asilo come faceva ogni mattina, ma ieri è successo l’inimmaginabile per tutti. Pugnalata, è morta davanti agli occhi di sua figlia e dello stesso nipotino. 

L’uomo si stava separando dalla figlia della vittima, e negli ultimi mesi i vicini di casa si erano abituati a vedere arrivare ambulanze proprio in soccorso al 36enne che per due volte ha tentato di togliersi la vita. Il liberiano da ieri è in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato per l’uso di un’arma e per avere consumato il delitto davanti al nipotino della vittima. Intanto le istituzioni locali hanno dato la propria disponibilità a fare quanto possibile adesso per la famiglia.