E’ arrivato nel pomeriggio a Reggio Emilia Nomanulhaq Nomanulhaq, il secondo cugino di Saman Abbas, estradato dalla Spagna e considerato dagli inquirenti responsabile, in concorso con gli altri parenti, dell’omicidio della giovane pachistana e dell’occultamento del cadavere. Il 35enne è arrivato a Bologna in aereo alle 16 poi a Reggio dove è stato prelevato dai militari del nucleo investigativo. Potrebbe essere interrogato venerdì.

Intanto sono passati quasi 11 mesi quasi da quando Saman Abbas, la 18enne che rifiutava il matrimonio combinato con un parente in Pakistan, è scomparsa e di lei non si hanno più notizie. In questi mesi, uno alla volta, sono stati trovati e arrestati prima il cugino Ikram Ijaz poi lo zio Danish Hasnai, ritenuto il più violento della famiglia e infine questo secondo cugino. Restano latitanti, in pakistan, i genitori, fuggiti il giorno dopo la scomparsa della figlia, mentre il fratello di 16 anni è ospite in una comunità. E’ stato lui a indicare proprio nello zio Danish il principale protagonista del complotto omicida ai danni della sorella.