Il 23 marzo scorso, in seguito ad una visita ispettiva da parte di una commissione internazionale, l’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia ha ottenuto il livello 6 dell’accreditamento HIMSS.

L’accreditamento, già conferito al CORE nel 2017, è stato esteso a tutti i servizi territoriali e ospedalieri dell’Azienda sanitaria reggiana. HIMSS (www.himss.org) è l’ente internazionale che studia, promuove e valuta l’adozione di strumenti digitali nel settore sanitario. Il percorso di certificazione prevede una lunga serie di verifiche, adeguamenti dei sistemi informativi e una complessa e articolata visita ispettiva finale, che ha coinvolto oltre 40 tecnici e operatori sanitari.

L’Azienda USL di Reggio Emilia, da sempre all’avanguardia nel settore della sanità digitale, è stata classificata Livello 6, tra i massimi possibili, insieme a sole altre 6 strutture sanitarie in Italia, e 14 in Europa. Tra le strutture italiane l’Azienda USL è sicuramente unica per dimensione e complessità.

La certificazione di livello 6 si inserisce in un percorso di continua innovazione dei servizi al cittadino, a sostegno della qualità tecnologica e clinica dell’azienda sanitaria reggiana e della sanità della regione Emilia- Romagna.

Accogliendo la commissione ispettiva, il direttore generale Dr.ssa Cristina Marchesi ha dichiarato: “Il ruolo del nostro Servizio Informatica e degli strumenti digitali in azienda è profondamente cambiato, da semplice fornitore di numeri e dati, a strumento che rende possibile l’innovazione e il cambiamento. Questo si è posto in particolare evidenza durante l’emergenza COVID19, in cui gli strumenti informatici hanno giocato un ruolo fondamentale garantendo una pronta risposta alla emergenza sanitaria.

Dott. Marco Foracchia, direttore STIT

Siamo molto fieri del percorso fatto dallo STIT, diretto dall’Ing. Marco Foracchia, e da tutta l’azienda, e di questo accreditamento che riconosce la qualità del lavoro fatto. I fondi PNRR di oltre 9 milioni di euro destinati alla informatizzazione delle nostre strutture ospedaliere andranno a consolidare ed ampliare i progetti già intrapresi”.

Prossimo passo sarà, tra tre anni, la certificazione di livello 7, per ora non presente in Italia, e conferita a sole 7 strutture europee.