CASTELNOVO MONTI –  Enrico Ferretti, Sindaco di Ventasso ed Assessore al Turismo dell’Unione montana dei Comuni dell’Appennino reggiano, interviene per sostenere la scelta di ospitare a Carpineti i campionati mondiali di enduro nel prossimo mese di giugno, dopo che nei giorni scorsi tredici associazioni ambientaliste avevano espresso forte preoccupazione per l’impatto ambientale sui boschi del territorio di Carpineti.


“Abbiamo letto le critiche alla scelta dell’Amministrazione Borghi, ma è mia convinzione che una manifestazione come il campionato mondiale di enduro vada sostenuta.” Dice Ferretti. “Dobbiamo abituarci a considerare che possano convivere diversi tipi di turismo e di eventi sportivi sul nostro territorio, senza che ognuno voglia prevalere sull’altro o che gli appassionati delle diverse attività si sentano danneggiati. Ritengo molto negativo che qualcuno abbia atteggiamenti di chiusura totale verso alcuni tipi di manifestazioni, soprattutto se si tratta di eventi di rilevanza internazionale, che hanno una ricaduta di immagine ed anche economica per l’Appennino. Sappiamo che una gara motociclistica non può svolgersi in contemporanea con camminate a piedi, come del fatto che i mezzi a motore hanno un impatto ambientale diverso sul territorio, ma si tratta di date precise con percorsi ben identificati, non di attività durature che impediranno la fruibilità dei sentieri. Anzi, non dobbiamo dimenticare che queste Associazioni di motociclismo fanno anche manutenzione ai sentieri, a Carpineti come a Ventasso e che agiscono in pieno accordo con i Comuni. Riteniamo che questo sia un evento importante, un’opportunità che potrà dare visibilità e ritorno a tutto l’Appennino reggiano.
L’obiettivo e l’impegno per il futuro sono quelli di garantire la convivenza tra attività diverse, senza snaturare la bellezza ed il valore naturalistico del nostro Appennino, lavorando insieme perché nessuno ragioni in termini che escludano gli altri, tra Enti pubblici, associazioni e operatori del turismo, ma valorizzando tutte le opportunità che il nostro territorio offre e che finora non sono state messe a frutto. La montagna va in primis rispettata, ma deve essere di tutti”.