118, un numero che salva la vita, dietro al quale a Reggio Emilia e in tutta l’Emilia-Romagna, da oltre 30 anni, si muove un’intera comunità di medici, infermieri, operatori sanitari, volontari soccorritori che ogni giorno, 24 ore su 24, sono pronti a prestare rapidamente soccorso ai cittadini in situazioni di emergenza. Intervenendo spesso in frangenti delicatissimi e salvando vite umane. Domenica 27 marzo in occasione della ricorrenza, ci sarà un presidio con le ambulanze e un gazebo informativo in piazza Martiri del 7 Luglio dalle ore 10 alle ore 12.30.

Le attività del 118

Il sistema di allarme sanitario è assicurato dalla centrale operativa, cui fa riferimento il numero unico telefonico nazionale «118». La centrale operativa, che riceve le richieste di intervento per emergenza sanitaria, garantisce il coordinamento di tutti gli interventi nell’ambito territoriale di riferimento. In Emilia-Romagna sono presenti tre centrali operative 118 con sede a Parma, Bologna e Ravenna; la centrale operativa del 118 per Reggio Emilia è quella di Parma. Il 118 sarà progressivamente sostituito dal Numero Unico Europeo per l’emergenza “112”.

La presenza sul territorio

Reggio Soccorso – Centrale Operativa del 118 a Reggio Emilia inizia la sua attività nel 1991. I mezzi di soccorso avanzato (MSA) con personale specializzato a bordo, sono oggi 13; nel 1992 ce n’era solo 1. Le sedi di ambulanza nel 1992 erano 24. Oggi sono 28.

Al passo coi tempi

Tra gli interventi più innovativi introdotti dal servizio di soccorso c’è la presa in carico dei pazienti con crisi cardiaca: il sistema di “allertamento” individua i defibrillatori semiautomatici disponibili sul territorio e la possibilità di effettuare una chiamata di emergenza al 118, inviando automaticamente le coordinate per una localizzazione più rapida. Si tratta della App gratuita DAE RespondER: uno strumento informatico completamente integrato con le tre Centrali Operative 118 della regione, sviluppato con il preciso obiettivo di contribuire a ridurre i tempi di intervento sui codici blu, ovvero casi presunti di arresto cardio-respiratorio.

Il servizio territoriale di emergenza-urgenza prevede l’utilizzo di diverse tipologie di automezzi, con il relativo personale a bordo, che vengono attivati in base alla gravità e all’urgenza dell’intervento richiesto, identificati con uno specifico codice di intervento.

Classificazione urgenze

Oggi gli interventi di emergenza sono classificati con codici colore. Bianco non critico, vale a dire un servizio che, con ragionevole certezza, non ha necessità di essere espletato in tempi brevi; Verde intervento differibile; Giallo intervento indifferibile-urgente su paziente/i con compromissione di almeno una funzione vitale; Rosso intervento di emergenza su paziente/i con compromissione di più di una funzione vitale; Blu sospetto arresto cardio-respiratorio.

Nel 2021 sono stati effettuati 48mila 961 interventi di soccorso.