REGGIO EMILIA – Mentre si continua a indagare per cercare di chiarire l’esatta dinamica dell’omicidio di lunedì scorso in via Rossini a Castelnovo Sotto, l’autorità giudiziaria ha concesso il nulla osta per la restituzione del cadavere di Tiziana Gatti ai familiari della donna, vittima della furia dell’ex compagno della figlia, Osborne Tukpeh Antwi, in carcere da una settimana accusato di omicidio aggravato.

Dalla Procura è stato dato il via libera ai funerali, dopo che già venerdì il medico legale aveva autorizzato la restituzione del corpo ai familiari, al termine dell’autopsia eseguita il giorno prima alla Medicina legale di Modena. I funerali della pensionata 61enne sono fissati per mercoledì pomeriggio alle 16, con una cerimonia semplice davanti alla chiesetta del cimitero di Castelnovo Sotto, con un addio di parenti e amici prima della tumulazione.

Per l’occasione il Comune ha disposto il lutto cittadino. Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti: se, come dice l’indagato, si sia trattato di una strattonata violenta che ha fatto cadere la donna, facendole battere la testa contro i gradini delle scale, oppure se il decesso sia stato provocato dall’arma da taglio, una piccola katana, come invece riferisce la figlia della vittima, testimone dell’episodio insieme al nipotino di quattro anni. Una ricostruzione importante, da cui dipenderà anche la gravità dell’accusa al momento del rinvio a giudizio per l’uomo.