Per celebrare la vittoria della Coppa Italia Serie A2 della squadra Conad Volley Tricolore, CuraRE Onlus ha scelto di sostenere una realtà che opera per l’inclusione di tutti i bambini nello sport: per questo primo anno, in particolare, ha deciso di aiutare i bambini del comune di Castelnovo ne’ Monti, dove la Conad Volley Tricolore svolge il suo annuale ritiro estivo.   

Nel concreto, una donazione di 2.000 euro (1.500 euro messi a disposizione da CuraRE Onlus, 500 euro da Conad Volley Tricolore) finanzierà la presenza, per tutta la durata del prossimo anno sportivo, di tre tutor di All Inclusive Sportche affiancheranno in allenamento altrettanti bambini con disabilità nelle loro discipline preferite, all’interno di un gruppo squadra di coetanei. Nell’anno sportivo 2021/22, grazie al sostegno del Comune di Castelnovo Monti, i bambini/ragazzi con disabilità affiancati gratuitamente da un tutor di All Inclusive Sport in allenamento sono 12 (200 in tutta la provincia reggiana), e sono già numerose le richieste d’iscrizione in lista d’attesa per il prossimo anno sportivo.   

La consegna del simbolico assegno è avvenuta in una bella serata di condivisione, ospitata ieri sera, martedì 3 maggio, dal ristorante albergo Villa Cupido di Cella. Al momento collettivo hanno preso parte rappresentanti di CuraRE Onlus, gli atleti e i dirigenti di Conad Volley Tricolore, le famiglie e i coordinatori del progetto All Inclusive Sport, una delegazione del Comune di Castelnovo Monti.  

Al Villa Cupido hanno preso la parola Deanna Ferretti, presidente di Curare Onlus: Giancarlo Gargano, direttore del Mire (Maternità Infanzia Reggio Emilia); Loris Migliari e Patrizia Battini del Volley Tricolore; Federica Severini, referente territoriale di CSV Emilia; Paola Martinelli, mamma di Gioele, uno dei ragazzi al centro dei percorsi inclusivi in montagna; Tristano Redeghieri, supertutor di All Inclusive Sport e rappresentante del Comitato Italiano Paralimpico; Lucia Manfredi, assessore al Volontariato e alle Pari Opportunità del Comune di Castelnovo Monti; Mauro Rozzi, presidente della Fondazione per lo Sport di Reggio Emilia; Gianni Zobbi, direttore della Medicina dello Sport dell’Ausl di Reggio Emilia. Presente in sala anche la consigliera regionale Stefania Bondavalli, da sempre sostenitrice di CuraRE Onlus. A chiudere, il dono del pallone della finale di Coppa Italia di A2, consegnato dal capitano del Conad Fernando Garnica a Gioele e alla sorella Beatrice

Deanna Ferretti

“È importante partire dalle nuove generazioni – ci racconta Deanna Ferretti, presidente di Curare Onlus – per lanciare un particolare messaggio e costruire insieme un futuro dove c’è spazio per tutti. Il fatto che la disabilità venga vista come una ricchezza e non come un ostacolo può realizzarsi solo se fin da piccoli i nostri bambini vengono abituati a giocare, e quindi costruire relazioni con altri bambini. Speriamo che, con questo piccolo gesto, oltre a festeggiare l’importante risultato ottenuto della Volley Tricolore, riusciamo a sensibilizzare tutta la comunità reggiana a sostenere questo progetto”.   

Loris Migliari

“Come Volley Tricolore – aggiunge il direttore della società sportiva Loris Migliari – da diversi anni sosteniamo e ci facciamo testimonial di Curare Onlus per il Mire il nuovo dipartimento Materno Infantile di Reggio Emilia ed anche in questa occasione non possiamo che appoggiare questa bella iniziativa, che oltre a festeggiare il grande risultato ottenuto dalla squadra in questo campionato, rispecchia i nostri valori di sensibilizzazione e attenzione per lo sport e il territorio.  

bdr

Per noi sostenere insieme a CuraRE Onlus l’inclusione dei bambini disabili nell’attività sportiva è importante, in particolare siamo molto contenti che in questo caso siano famiglie e bambini della comunità montana, un luogo a noi caro dove è nata la stagione 2021/2022 e dove grazie al raduno pre-campionato la squadra ha iniziato il suo percorso tecnico e soprattutto di coesione del gruppo.”  

“Siamo davvero grati per questo sostegno ad All Inclusive Sport – conclude Federica Severini, referente reggiana di CSV Emilia –. La pratica sportiva, soprattutto quando basata sui valori fondanti dell’inclusione, è uno strumento fondamentale per la salute, il benessere e la crescita positiva di bambini e ragazzi. Inoltre, in una realtà territoriale come quella della Montagna, essere inclusi in un gruppo sportivo significa entrare a far parte di una piccola comunità che vive anche al di fuori degli allenamenti, moltiplicando così le occasioni di socializzazione anche per i bambini con disabilità”.