La salute dei cittadini deve essere un impegno politico prioritario per un grande paese come l’Italia. Prima delle armi!”. L’appello al Governo arriva dall’assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna e coordinatore della commissione Salute della conferenza delle Regioni, Raffaele Donini: “Mancano 4 miliardi di euro di rimborsi per le spese Covid sostenute e mancano medici e infermieri negli ospedali e medici di medicina generale sul territorio. Le Regioni chiedono che la situazione si risolva presto perché altrimenti diventa difficile programmare la Sanità post Covid”.

Riarmiamo” la sanità!! Per la salute dei cittadini!“, tuona Donini dalla sua pagina Facebook. “Sono fiducioso che nel confronto con gli USA e la Nato, l’Italia possa portare un serio e reale contributo alla Pace in Europa, affinché questa guerra drammatica possa finire il più presto possibile. Stando però alle prime stime del ministero della Difesa, l’aumento delle spese militari al 2% del Pil significherebbe passare dagli attuali 25,8 miliardi di euro all’anno (68 milioni al giorno) a circa 38 miliardi all’anno (104 milioni al giorno)! Intanto la sanità pubblica e universalistica del nostro paese fatica, in tutte le regioni, a far tornare i conti!”

“Riarmare la Sanità” significa più risorse rispetto ad un Fondo Nazionale Sanitario, che, seppur aumentato in questi anni, risulta essere ancora palesemente inadeguato rispetto al fabbisogno reale. Inoltre, a fronte di maggiori spese previste, nei prossimi anni tornerebbe a scendere rispetto al rapporto con il PIl!”.