Giuseppe Pedrazzini

E’ di Giuseppe Pedrazzini la salma recuperata in un pozzo a Toano. Il 78enne risultava scomparso da metà gennaio circa ma la famiglia, composta da moglie, figlia e genero, non ne aveva denunciato la sparizione. Il cadavere, già in stato di decomposizione, è stato recuperato questa mattina dai vigili del fuoco con un complesso lavoro poiché gli uomini del 115 si sono dovuti calare giù per 40 metri, recuperando la salma con la massima attenzione per non danneggiarla al fine di quelli che adesso saranno gli accertamenti da parte della procura. Intanto questa mattina, dopo il riconoscimento della salma di Pedrazzini da parte della moglie, i tre famigliari sono stati convocati al comando dei carabinieri di Castelnovo ne’ Monti alla presenza del pubblico ministero Giannusa. Non si possono escludere sospetti sui tre parenti più stretti  in relazione alla scomparsa del pensionato, in quanto non solo non hanno denunciato la sua scomparsa ma, secondo quanto raccontano i nipoti del 77enne, avrebbero fornito varie risposte circa l’indisponibilità dello zio a rispondere ai tentativi di contatto. Secondo quanto fino ad ora emerge, la figlia e il genero, assistiti dall’avvocato Ernesto D’Andrea, non avrebbero risposto alle domande degli inquirenti.

Ecco come si sono svolti i fatti

Il 77enne Giuseppe Pedrazzini, residente nella località di Cerrè Marabino a Toano, era molto conosciuto non solo nella sua frazione ma anche in paese. Ma da metà gennaio circa di lui nessuno ha più saputo nulla.

I nipoti dell’uomo, figli di fratelli e sorelle, hanno contattato più volte la famiglia di Pedrazzini ma non sono mai riusciti in questi mesi ad avere un contatto diretto con lo zio. I famigliari più stretti hanno sempre fornito risposte vaghe lasciando intendere che non fosse nella condizione di rispondere. Perplessi anche gli amici del bar con i quali l’anziano era solito giocare a carte

Poi uno dei nipoti, stanco di non avere notizie dello zio, si è rivolto ai carabinieri per chiedere che andassero a verificare loro cosa gli fosse accaduto. Da qui la sorpresa. Ai carabinieri la famiglia ha risposto che l’uomo era scomparso. Non da ore o giorni ma da mesi. Da qui l’immediatezza delle ricerche scattate a Toano anche con l’ausilio delle unità cinofile. E proprio durante le ricerche uno dei cani ha fiutato qualcosa intorno a un pozzo vicino all’abitazione. Si intravvedeva la sagoma di un corpo.

Poi tutta una notte di lavoro da parte dei vigili del fuoco per aprire ulteriormente la botola del pozzo e consentire un’apertura più larga al momento del recupero per non intaccare la salma.