Aperto il processo per imbrattamenti con spray su edifici pubblici, strade e perfino sul municipio a Brescello. Imputato è Ermino Bertoli, artigiano in pensione, tra i fondatori molti anni fa del Museo di Peppone e don Camillo, negli ultimi tempi in forte polemica con le scelte dell’amministrazione comunale. E per questo esterna i suoi pensieri non solo con lettere o richieste di convocazione in municipio, ma anche con scritte, talvolta anche offensive, contro il governo locale. In tribunale è stata accolta la richiesta di costituzione di parte civile del sindaco Elena Benassi, per danni morali e di immagine al primo cittadino. Sono ben quattordici le denunce accumulate da Bertoli negli ultimi anni per le sue esternazioni a base di spray e scritte in luoghi pubblici e ben visibili dai passanti.

Ermino Bertoli all’opera davanti alla statua di Peppone

Si aggiungono pure contestazioni per frasi postate sui social. Le accuse sono di diffamazione, danneggiamento e imbrattamento del patrimonio pubblico. Bertoli è difeso dall’avvocato Luisa Tosi, mentre il sindaco è assistito da Salvatore Tesoriero. Bertoli non ha mai nascosto la paternità delle scritte, secondo lui un modo per fare emergere situazioni che, a suo parere, andrebbero migliorate in paese.