Colpo di scena nella vicenda di quello che gli inquirenti ritengono essere stato un delitto di famiglia. Stiamo parlando del caso della morte del 77enne Giuseppe Pedrazzini. Questa mattina la moglie dell’uomo, Marta Ghilardini, la figlia Silvia e il genero Riccardo Guida, 43enne tarantino, sono comparsi davanti al giudice delle indagini preliminari per la convalida dell’arresto scattato per loro il giorno dopo il ritrovamento della salma del 77enne. Il giudice ha accolto le richieste dei legali difensori, Ernesto d’Andrea per la coppia e Rita Gilioli per la moglie. L’intera famiglia è dunque stata scarcerata ma con obbligo di dimora e obbligo di firma.

La moglie Marta torna pertanto nella sua casa di Toano, messa sotto sequestro dopo l’arresto e figlia e genero andranno a Taranto dove avrebbero la residenza. Resta da capire anche cosa sarà del figlio della coppia, un bambino di 11 anni che da giorni è in una casa protetta affidato ai servizi sociali dopo l’arresto dei genitori. Per la procura invece c’erano gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre tali da chiederne appunto la carcerazione.

Sarà l’autopsia sulla salma del 77enne a fornire agli inquirenti importanti elementi per ricostruitre quanto accaduto a Pedrazzini e resta il giallo della mancata denuncia della scomparsa dell’uomo da parte della sua famiglia visto che gli altri parenti e gli amici non riuscivano più a contattarlo almeno da metà gennaio