di Nicola Zinelli

Foto Ac REggiana FB

“Meritiamo di più” finisce con questo coro e i fischi da parte della curva la partita e la stagione della Reggiana. I granata, davanti a 8.000 persone, non riescono a battere il FeralpiSalò che, anzi, infliegge a Rozzio e compagni la prima sconfitta interna della stagione. Ed è una sconfitta che pesa perché sancisce l’eliminazione della Reggiana dai playoff e l’addio ai sogni di gloria. Nel secondo tempo l’assalto c’è stato, ma si è rivelato disordinato e poco efficace. I granata, nervosi, terminano in dieci per l’espulsione di Cremonesi. I ragazzi di Diana hanno toppato in pieno le due partite e non basta come giustificazione l’assenza di Cigarini, i granata sono stati lontani parenti della formazione ammirata durante il campionato. Diana sbaglia per la seconda volta modulo e formazione iniziale, tant’è che a metà primo tempo stravolge l’assetto di partenza. A questo aggiungiamo una forma fisica non brillante. Ma non è questo il momento di fare i processi ora bisogna leccarsi le ferite e lasciare passare qualche giorno.

Onore al FeralpiSalò che nelle due sfide ha imbrigliato la manovra granata e ha disinnescato l’attacco della Reggiana. I gardesani passano meritatamente il turno e le due vittorie sanciscono la superiorità dimostrata nelle due sfide. Vecchi, che era candidato alla panchina della Reggiana, si è dimostrato concreto e lucido e i risultati gli hanno dato ragione.
Per la partita odierna mister Diana deve fare a meno del lungodegente Laezza, di Cigarini (rottura del legamento crociato anteriore) e dello squalificato Radrezza. Rientrano tra i titolari Lanini, Rosafio e Rozzio. La formazione iniziale vede Venturi in porta; Luciani, Rozzio, Cremonesi e Contessa in difesa; D’Angelo, Rossi e Sciaudone a centrocampo; Rosafio, Zamparo e Lanini in attacco.

Foto Ac REggiana FB

Primo tempo impalpabile per la formazione granata che non è riuscita a creare pericoli per la porta difesa da Liverani. Ospiti che al 3° minuti si presenta dalle parti di Venturi con un tiro di Di Molfetta bloccato dal portiere granata. Sono sempre gli ospiti a creare grattacapi alla difesa di casa. Al 12°  dopo un bello scambio Di Molfetta tira dal limite dell’area ma Venturi blocca sicuro. La Reggiana mantiene il possesso palla ma non crea nulla. I granata sono poveri di idee e non trovano sbocchi. Gli ospiti al 23° si rendono pericolosi con una incursione di Carraro che a botta sicura colpisce il palo. Al 29° Rosafio trova Lanini al limite dell’area, si gira ma il suo tiro è stoppato da un difensore. Al 31° rigore per il Salò. Miracoli serve Guerra che lancia in contropiede Balestrero, entrato in area viene contrastato da Rossi e cade. L’arbitro fischia il rigore. Sul dischetto va Miracoli che realizza il penalty spiazzando Venturi.

Passano due minuti e i Leoni del Garda raddoppiano: ennesimo contropiede con Balestrero che serve Miracoli il quale trafigge Venturi. La Reggiana accusa il colpo e non riesce a reagire e Diana prova a cambiare formazione. Al 39° doppio cambio: dentro Guglielmotti e Muroni al posto di D’Angelo e Sciaudone. Rossi e compagni ci provano. Al minuto 39 contatto in area tra Zamparo e un difensore ma l’arbitro lascia correre, nonostante giocatori e pubblico chiedessero a gran voce il rigore, la palla raggiunge Lanini che tira ma la sfera termina di poco fuori.
Al 44° Muroni servito da Luciani arriva al limite dell’area lascia partire un tiro che termina fuori di pochissimo
Al rientro dagli spogliatoi la Reggiana si presenta con un piglio diverso. Al 46° cross di Rosafio colpo di testa di Zamparo che serve Guglielmotti, il tiro a botta sicura dell’esterno è respinto da un difensore. Dopo un minuto punizione calciata da Lanini respinta da Liverani. Sul proseguo dell’azione, Contessa mette in area e Cremonesi do testa insacca. È il momento migliore dei granata e il pubblico si carica. Al 53° Liverani compie il miracolo su una bomba di Muroni da fuori area. Rossi e compagni mantengono il possesso palla ma faticano a trovare varchi.

Al 62° la Reggiana perde per infortunio muscolare Rosafio, al suo posto entra Neglia. Dopo due minuti magistrale contropiede del FeralpiSalò bloccato da Cremonesi con un prodigioso recupero. Diana le prova tutte inserendo Arrighini e Scappini al posto di Zamparo e Luciani. Al 72° Arrighini chiede il rigore per un presunto fallo di mano sul suo cross, l’arbitro, ben posizionato, lascia correre. I granata cercano in tutti i modi il gol che terrebbe viva la fiammella. Guglielmotti crossa dalla destra, Liverani esce a vuoto, la sfera arriva a Lanini che calcia al volo, ma il tiro è respinto da un difensore in corner. Al 79° i granata restano in 10: in una delle tante mischie in area, l’arbitro vede un fallo di Cremonesi e lo espelle direttamente. Sospinta dalla disperazione, i ragazzi di Diana si buttano in avanti ma anche la fortuna si gira dall’altra parte. Scappini, con le spalle rivolte alla porta, colpisce una clamorosa traversa. Il centravanti granata colpisce di testa la sfera, anticipando l’uscita del portiere, che però impatta contro il legno e ricade sulla linea. A 3 minuti dal novantesimo miracolo di Liverani su colpo di testa di Rozzio. Dopo un minuto Balestrero, servito da Siligardi, si presenta solo davanti a Venturi ma il portiere blocca il suo tiro.

Finisce così la stagione dei record della Reggiana, record che servono solo per le statistiche ma che non servono al salto di categoria. Questa Reggiana rimarrà nella storia per la serie più lunga di imbattibilità, ma verrà ricordata per la squadra che ha gettati al vento l’opportunità per la promozione diretta e che si è presentata sfondo, fisicamente e mentalmente, all’appuntamento con i playoff.
Staff tecnico e squadra escono tra pochissimi applausi e una selva di fischi da parte dei tifosi, speranzosi di poter festeggiare una promozione dal vivo e mettersi alle spalle l’amara retrocessione dello scorso anno.
Ora iniziano gli interrogativi sul futuro, ma questo è un altro argomento.

Forza Reggiana!