L’incoronazione del re, i carri, gli artisti di strada, storia e tradizione, l’abbuffata di gnocchi al sugo. Ma alla storica festa della Gnoccata di Guastalla non mancano neppure i bambini, per un giorno diventati cuochi per preparare gnocchi, impastando acqua e farina, seguiti da chef e insegnanti. Protagonisti i bambini delle scuole paritarie guastallesi della Fism, che si sono dati appuntamento in piazza Mazzini, accanto ai grandi pentoloni pronti a entrare in azione, oggi e domani, per la manifestazione che richiama ogni volta decine di migliaia di spettatori.

Stasera l’incoronazione di re Serpo impersonato da Giacomo Valenti, insieme al gran ballo di corte. Domani il doppio corteo con i carri della storia e della tradizione, alle 10,30 e alle 17,30, rievocando l’antica sartoria, la colonia elioterapica sulle spiagge del Po, il treno a vapore, i burattini, il mulino del Po, l’osteria e altri ancora, insieme a centinaia di comparse in costume per tornare ai tempi della corte di Isabella d’Este, dei Borbone di Parma, dei Gonzaga. Una festa, quella della Gnoccata di Guastalla, che risale al 1869. In quell’anno, dopo la rivolta del macinato, la gente scese in piazza per contestare il nuovo Stato, ponendo per un giorno un sovrano alternativo, scelto dal popolo. Una tradizione che prosegue ancora.