REGGIO EMILIA – Ieri pomeriggio, intorno alle 13.30, la Polizia di Stato è intervenuta in Via Fratelli Cervi 84/1 per una segnalazione di furto ai danni di un’anziana signora da parte di un uomo che si era introdotto in casa riferendo di dover accertare una perdita di gas.

L’uomo, che indossava un cappellino, pantaloni e gilet da lavoro di colore grigio, ha mostrato alla donna un presunto tesserino quale operatore del gas. L’uomo parlando via radio con un’altra persona non presente sul luogo, era riuscito a convincere la donna, dicendole che vi era il rischio di un’esplosione, a mettere i preziosi e il denaro presenti in casa in un sacco per i rifiuti poi spostato su uno sgabello dello studio presente al primo piano del condominio. La donna ha provato a mettersi in contatto con la figlia ma il telefono della sua abitazione era staccato, quindi si è recata presso la casa della cognata dove è finalmente riuscita a parlare telefonicamente con i figli. Al loro arrivo però l’uomo si era già allontanato portando con sé il sacco nero contenente i preziosi e il denaro della vittima.

La signora ha riferito anche anche che, circa dieci giorni fa, due uomini si erano presentati presso la sua abitazione dicendo di appartenere alle forze dell’ordine e di essere alla ricerca di un ladro. La donna ricorda che i due uomini, vestiti di grigio e armati, avevano fatto un giro intorno all’abitazione e poi si erano allontanati su un’auto senza segni riconducibili alle forze dell’ordine. La donna afferma che uno dei due potrebbe essere l’uomo che nella giornata di ieri l’ha derubata.

Contattata anche una vicina, è emerso che nella stessa giornata, alle 10:30 circa, un uomo si è introdotto nella sua abitazione con il medesimo pretesto e la donna, pur avendo riposto i gioielli e il denaro nel sacco per i rifiuti, si era rifiutata di riporlo tenendolo in mano.

La Polizia di Stato sta raccogliendo utili notizie per la prosecuzione degli accertamenti necessari a individuare i responsabili.

Il fenomeno riconducibile alle cosiddette “truffe agli anziani”, purtroppo, è sempre oggetto di primaria attenzione da parte della Polizia di Stato e, pertanto si invita nuovamente la cittadinanza, e in particolare gli anziani, di prestare attenzione, evitando di aprire a persone sconosciute e contattando immediatamente il 113 in caso di situazioni sospette.