Torna alla carica il Comitato dei soci prestatori della Cooperativa Muratori Reggiolo. Sono 124 soci, in rappresentanza di 250 libretti di risparmio e cambiali finanziarie, che hanno costituito un gruppo autonomo per sollecitare interventi per far chiarezza sulla vicenda del concordato della storica cooperativa, che risale ormai a oltre dieci anni fa. I soci, autori di una denuncia presentata nelle scorse settimane alla Procura della Repubblica di Reggio per contestare alcune fasi del pre concordato, ora tornano a farsi sentire pubblicamente, rivolgendosi anche alla politica, in questo momento particolare di campagna elettorale estiva. Proprio alla politica chiedono di capire i motivi di quella che descrivono come mancata trasparenza, di realtà taciute, di accettazione di scelte convinti che il silenzio avrebbe favorito la fase dei rimborsi dei prestiti e dei depositi, avvenuta solo in parte. Il comitato parla di concordato deciso a tavolino da Legacoop e Ccfs, senza consultare i soci. Manila Maffei, portavoce del Comitato, segnala inoltre come gran parte dei responsabili di quel crac della Cmr abbia ottenuto successivamente incarichi e posti di lavoro di prestigio. Ed è su questo aspetto che il gruppo di soci chiede conto alla politica, che a loro dire non poteva essere scollegata dal destino di una cooperativa così importante come la Cmr di Reggiolo.