Manca pochissimo alla partenza del Festival di EMERGENCY che inaugura il 2 settembre a Reggio Emilia. Dopo due anni di pandemia che ha sconvolto le vite di tutti e una nuova guerra nel cuore dell’Europa, l’associazione dedica tre giorni di incontri e dibattiti al tema de “La scelta”. Scrittori, scienziati, filosofi, giornalisti e voci del mondo contemporaneo porteranno avanti, insieme ai rappresentanti di EMERGENCY, una riflessione collettiva su un quesito che segna questo momento storico dove un ulteriore conflitto si aggiunge a quelli già esistenti nel mondo: perché scegliamo la guerra come strumento di risoluzione delle controversie? Perché scegliamo di non proteggere noi e il futuro?

Sull’onda di queste parole le piazze, i teatri e i luoghi di aggregazione cittadini vedranno ospiti illustri e autorevoli confrontarsi sui temi stringenti dell’attualità con EMERGENCY: dall’ambiente ai rifugiati, dai racconti dal campo dei protagonisti e delle vittime dei conflitti attuali fino alle concrete possibilità di disarmo.

Immagine dell’edizione 2021

Grazie a un protocollo di intesa, è il secondo anno che la città di Reggio Emilia ospita l’evento dell’associazione. Accogliamo per il secondo anno consecutivo il festival nazionale di Emergency con enorme soddisfazione. Il lavoro quotidiano in Italia e all’estero negli scenari di guerra, i valori che l’associazione, i suoi volontari incarnano sono pienamente nel nostro Dna. Sono certo che Reggio e i reggiani parteciperanno con trasporto ai tanti incontri che si svolgeranno in centro storico nel weekend“, afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. Mentre l’assessore alla cultura Annalisa Rabitti aggiunge: “La scelta è il titolo del Festival di Emergency di questa seconda edizione reggiana. Un titolo attualissimo perché non tutto è già scritto. Come cittadini possiamo scegliere: lo facciamo con le nostre abitudini, con i nostri consumi, con la pressione delle nostre opinioni, con il nostro impegno. Come amministratori possiamo scegliere come indirizzare le risorse, come accogliere le persone che arrivano nelle nostre città, come sostenere le famiglie, i bambini, le persone con disabilità, chi non ha voce fino a quali azioni intraprendere a livello nazionale e internazionale per una convivenza pacifica e civile. Reggio Emilia sceglie di ospitare questa tre giorni dove parole immagini ed emozioni ci ricorderanno che scegliere è possibile”.

Venerdì 2 settembre

La prima giornata del Festival si apre nel cortile di Palazzo Ancini Cinema alle ore 15:30 con l’incontro “Riflettori sulla pace: le guerre di ieri e di oggi”, un appuntamento per parlare di come il cinema ha raccontato l’Afghanistan degli anni Novanta dei mujaheddin e l’Ucraina contemporanea.

Nel pomeriggio Piazza Casotti accoglie Domande per pensare: format veloce in cui in venti minuti un esperto cercherà di rispondere a domande su guerra, pace, ambiente, migrazione. Si parte con la sociolinguista Vera Gheno nell’incontro “Ci sono parole da odiare?”, si prosegue con lo storico Marcello Flores in “Come nasce un genocidio?” e il giornalista Emanuele Giordana in “L’Italia ripudia la guerra?”. In Piazza Prampolini, palco principale di Reggio Emilia, si svolgono appuntamenti con due format diversi: i Dialoghi, incontritra voci esperte sui temi fulcro del Festival, e le EMERGENCY Stories condotte dal giornalista di Radio 24 Giampaolo Musumeci.
Si inizia alle ore 18 con “Ripudiare la guerra: questione di scelte” con il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, la filosofa e scrittrice Donatella Di Cesare, il disegnatore satirico Mauro Biani e la scrittrice e poetessa Edith Bruck. Venerdì sera alle ore 21 l’evento “Il lato oscuro delle migrazioni”, appuntamento per parlare degli aspetti meno raccontati del fenomeno migratorio dal business dei trafficanti, alle rotte più nascoste, l’utilizzo dei social network da parte dei signori delle frontiere. Partecipano il giornalista Nello Scavo, lo scrittore Fabio Geda, il criminologo Gabriele Baratto insieme a Pietro Parrino, Direttore Field Operations Department di EMERGENCY, e Carlo Maisano, Tecnhical Coordinator di EMERGENCY.

Sabato 3 settembre

Prosegue il calendario degli appuntamenti. Tra questi “Chi ha paura delle verità del giornalismo?”, alle ore 16:30 in Piazza Casotti con in collegamento la giornalista Zahra Joya, e l’incontro “Dare voce alle vittime” con i giornalisti Giuliano Battiston, Francesca Mannocchi, Laura Silvia Battaglia e Riccardo Iacona come moderatore.

Alle ore 21:30 la grande serata al Teatro Valli “Un mondo nuovo”, le parole di Gino Strada con la partecipazione straordinaria di Stefano Fresi e Daniele Silvestri. A seguire il concerto “La musica che verrà” della Buxus Consort Strings con musiche di Mozart, Beethoven, Tchaikovsky ed Ezio Bosso.

Domenica 4 settembre

Nel cartellone “Perché il disarmo è l’unica scelta possibile per salvare il nostro futuro”? con Matteo Smerlak, presidente di The Global Peace Dividend Initiative, Francesco Vignarca, coordinatore Campagne Rete Italiana Pace e Disarmo, Barbara Schiavulli, giornalista e direttrice radiobullets.com e Silvia Zamboni, vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. A moderare il giornalista Gad Lerner. E ancora alle ore 18:30 l’incontro “Terzo settore: quanto fa bene chi fa del bene” con Silvia Stilli, portavoce AOI e direttrice ARCS, Marco Piccolo, presidente della Fondazione Finanza Etica, Rossella Miccio, presidente di EMERGENCY, Franco Masini, medical coordinator del Centro Salam di cardiochirurgia di EMERGENCY a Khartoum in Sudan e con la partecipazione straordinaria dell’attore e autore Andrea Pennacchi.

Anche l’arte, la musica e la fotografia con EMERGENCY contribuiranno a riempire le piazze di voci e storie su cui riflettere perché, anche quest’anno, il percorso del Festival si snoderà attraverso tutto il centro della città:il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ospiterà la mostra “No more war”, un progetto artistico del fotografo Giles Duley che ha raccontato e vissuto sulla sua pelle l’impatto della guerra in Afghanistan. Il lavoro è basato sulla contaminazione artistica per esprimere un messaggio deciso: mai più nessuna guerra. E, ancora, il cortile di Palazzo Ancini, sede ANPI,sarà il palcoscenico del format “Make art not war”:cinque incontri tra cinema, teatro, fotografia, poesia e graphic novel in cui raccontare come diverse forme artistiche sono impegnate nella denuncia degli orrori della guerra, nella promozione della pace e nella difesa dei diritti umani. Il Teatro San Prospero, infine, ospiterà la rassegna La pace, che spettacolo!” che consisterà in tre appuntamenti con le proiezioni cinematografiche organizzate in collaborazione con Doc/it, Associazione Documentaristi Italiani Flee” di Jonas Poher Rasmussen (2021), “The Earth Is Blue as an Orange” di Iryna Tsilyk (2020) e lo spettacolo teatrale di EMERGENCY Pia e Damasco”.

Il calendario degli appuntamenti è disponibile all’indirizzo www.emergency.it/festival. Gli eventi sono tutti gratuiti e prenotabili su ticketone.it/artist/festival-emergency/.