Si avvia alla conclusione la stagione irrigua. E nonostante i timori partiti già da fine primavera, a causa della perdurante siccità, alla fine si è riusciti a garantire la risorsa idrica necessaria alle campagne. La bonifica dell’Emilia Centrale fa il punto della situazione con il presidente Marcello Bonvicini e il direttore Domenico Turazza, segnalando come sia stata prelevata per l’agricoltura acqua per oltre 160 milioni di metri cubi: il 79% dal fiume Po a Boretto, alla presa di Boretto. per il 12% dal fiume Secchia, per il 5% dall’Enza, a Cerezzola, per il 3% dal depuratore di Mancasale, a Reggio che consente di recuperare e depurare oltre 5 milioni di mc di risorsa proveniente da reflui, per il restante 1% dalla falda attraverso il prelievo da pozzo.

Completate circa 16.400 irrigazioni complessive, per una superficie irrigata almeno una volta per 25.500 ettari. La coltura prevalentemente irrigata è stata il vigneto, seguito dal mais, medicaio,  prato stabile, pomodoro, le pere, la soia e la barbabietola. Si tratta di un risultato positivo, che però mette in evidenza la situazione in Val d’Enza, dove la carenza d’acqua ha costretto a metà luglio asospendere il servizio irriguo, proseguito solo con pozzi. Situazione che si sarebbe evitata con la realizzazione della tanto attesa e discussa diga sull’Enza.