Carlo Pagani, maestro giardiniere, fotografato da Daniele Cavadini

Guastalla, piccola cittadina che affaccia sul fiume Po, si sta preparando ad accogliere migliaia di turisti, appassionati e curiosi provenienti da tutta Italia che si raduneranno nelle vie del centro storico, il 24 e 25 settembre 2022, in occasione della 25ª edizione di Piante e Animali Perduti, la mostra-mercato, a cura di Vitaliano Biondi, organizzata dall’Associazione Guastallese Gemellaggi ed Eventi con il patrocinio del Comune di Guastalla, che punta alla valorizzazione e alla riscoperta del patrimonio floristico, erboristico e animale del territorio, andato perduto o dimenticato.

Con centinaia di espositori qualificati, l’evento sarà una vera e propria occasione per scoprire, attraverso le proposte di piccole e medie realtà del territorio, razze locali di animali domestici e da allevamento conosciute e sconosciute, prodotti artigianali, specialità agroalimentari, prodotti tipici e biologici, e, soprattutto, il patrimonio floristico ed erboristico che costituisce la vera anima dell’iniziativa.

Da anni, infatti, la kermesse rappresenta uno dei punti di ritrovo per eccellenza per gli appassionati di giardinaggio di tutta Italia grazie alle ricche e varie proposte dei vivaisti in mostra, che riguardano soprattutto varietà di piante e fiori autunnali, così come piante succulente ed erbacee perenni.

INCONTRI – CONVEGNI

Di particolare rilievo sarà l’incontro “Sol per sfogare il core”, a cura dell’architetto Vitaliano Biondi che  affronterà il tema della cultura del giardino spaziando dall’Ariosto ai giorni nostri nella sala del camino di Palazzo Ducale. Sabato 24 settembre, dalle 15.30 alle ore 18.30, l’architetto Biondi dialogherà con Francesca Marzotto Caotorta, famosa paesaggista, giornalista e creatrice di importanti manifestazioni sul verde, autrice di diversi volumi, tra cui I Profumi Ritrovati, I Segreti dei colori ritrovati, Viole, All’ombra delle farfalle (2022) e con Carla Benocci, affermata studiosa di storia dell’arte, dei giardini e dell’architettura, che svolge un’attività di studio, tutela e gestione in particolare nel settore delle ville storiche romane. Interverranno anche Silvia Ghirelli, paesaggista di Reggio Emilia che si occupa da oltre vent’anni di progettazione di parchi, giardini, verde urbano e di architettura del paesaggio in Italia e all’estero, coniugando questa passione ad esperienze di sceneggiature cinematografiche e fotografia, assieme ad Antonio Perazzi, noto botanico, paesaggista, e autore di Contro il Giardino” con Pia Pera per Edizioni Ponte alle Grazie, “Foraverde” per Maestri di Giardino, con prefazione di Gilles Clément, Il Paradiso è un giardino selvatico. Storie ed esperimenti di botanica per artisti, e ilrecente I giardini invisibili. Un manifesto botanico. Perazzi ha formulato il concetto di “Botanica temporanea” che ha come obbiettivo la rigenerazione urbana con evocazione del mondo selvatico in giardini, parchi, spazi pubblici, luoghi di margine tra paesaggi naturali, rurali e urbani. Tra i relatori anche Marco Ruini, specialista in Neurochirurgia e Neurologia, già responsabile della Neurotraumatologia presso l’Ospedale Santa Maria di Reggio Emilia. Direttore Sanitario del Centro di Neuroscienze Anemos di Reggio Emilia, presidente dell’Associazione Culturale Anemos e direttore della rivista omonima è autore tra le altre di “ Con gli occhi e con la mente. Contaminazioni tra scienza e arte :” opera che accoglie una sintesi del percorso d’analisi sulle potenzialità della mente. La partecipazione all’incontro darà diritto a crediti formativi per architetti, agronomi, ingegneri e geometri.

Sabato 24 settembre, dalle 9.30 alle 13.30 a Palazzo Ducale avrà inoltre luogo il 19º convegno dal titolo “Razze di confine” a cura dell’Associazione Rare (Razze autoctone a rischio di estinzione), la prima associazione italiana che si occupa di conservazione e valorizzazione delle razze autoctone a rischio di estinzione.

Foto Mirco Pederzini

RADUNO DI CESTAI E INTRECCIATORI

Piante e Animali Perduti offrirà un approfondimento su un tema botanico di grande interesse: i salici,quali il salice da cesta, il salice nero, il salice odoroso e molti altri, che ornano tutto il corso del fiume Po.

Nell’ottica di diffondere la grande importanza e la necessità di tutelare le biodiversità, nasce Turismo Esperienziale: Intrecci e Territorio. Si tratta di un’attività in cui il turista potrà immergersi completamente nell’atmosfera del luogo, interagendo con le persone, la storia e le tradizioni. Durante l’evento verranno quindi proposte alle famiglie varie attività e laboratori dell’intreccio, pensati sia per gli adulti che per i bambini; all’interno di questi corsi sarà possibile apprendere semplici tecniche di intreccio e si potranno creare piccoli oggetti da portare a casa. Chi vorrà potrà poi cimentarsi nella creazione di un cesto gigante in piazza Mazzini: i visitatori potranno provare a intrecciare alcuni rami di salice da vimini delle pareti del cesto, oppure potranno guardare gli altri partecipanti creare l’opera.