REGGIO EMILIA – Cordoglio a Reggio Emilia e in tutta la sanità reggiana per la scomparsa, ieri 30 ottobre del dott. Giulio Pioli dopo una malattia evoluta rapidamente e inesorabilmente contro la quale ha lottato con indescrivibile forza.

Da oltre 15 anni il dott. Pioli prestava la sua opera all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia nella Struttura di Geriatria, negli ultimi anni come responsabile della struttura semplice di Ortogeriatria.  Fondamentale è stato il suo contributo nella definizione di linee guida per la gestione mutidisciplinare della frattura di femore nel paziente anziano fragile in Regione Emilia Romagna, costituendo la base dello sviluppo e della  diffusione dell’ortogeriatria  regionale e un modello per altre regioni italiane.

L’amore per la disciplina geriatrica e le straordinarie competenze ne hanno contraddistinto la carriera, facendone un punto di riferimento scientifico, in Italia come all’estero.

“Non avremo più la possibilità di incontrarlo nel Suo reparto, quello che ha fortemente voluto per i Suoi pazienti e che ha fatto diventare un modello di riferimento nel panorama ortogeriatrico nazionale, formando e rendendo orgogliosi di appartenervi tutti i professionisti e gli operatori, è il messaggio di ricordo della direzione dell’Ausl. 

È stato un privilegio camminargli accanto e cogliere a ogni passo la dimensione della sua infinita dedizione alla professione, ai suoi collaboratori, alle migliaia di pazienti che ha curato con un’abnegazione non comune. Le sue occasionali rigidità si stemperavano in una disponibilità illimitata e in una passione contagiosa. 

Un clinico a tutto tondo, esigente e generoso, con una refrattarietà istintiva alle regole che ne limitassero la progettualità e la sua immensa mole di lavoro: un professionista capace di far sentire colleghi e collaboratori artefici di un progetto unico ed irripetibile. 

Era sereno nel suo ultimo saluto, perché sapeva che il seme gettato 14 anni fa è diventato un albero che ha prodotto frutti straordinari: a noi il compito di continuare a far vivere Giulio nella sua creatura, come lui avrebbe desiderato”. 

“Alle vaste conoscenze scientifiche Giulio Pioli accompagnava un’assoluta dedizione al lavoro, ai pazienti e alle rispettive famiglie, lo ricordano i colleghi, approccio che ha praticato con coraggio, caparbietà e abnegazione fino all’ultimo giorno. Insostituibile il contributo, talvolta provocatorio ma sempre aggiornatissimo e stimolante, alla formazione e alla crescita professionale del team multiprofessionale e multidisciplinare di cui era parte e che ne conserverà la memoria impegnandosi a continuare secondo il suo esempio prezioso. Insostituibile resterà la sua figura nella mente e nel cuore di chi l’ha conosciuto e apprezzato.