REGGIO EMILIA – Domenica 13 novembre, intorno alle ore 15, una pattuglia della Squadra Volanti ha notato in Via Gorizia un ragazzo che attraversava a piedi il parco adiacente il centro sociale Orologio che corrispondeva, per le caratteristiche fisiche e per l’abbigliamento, all’autore della rapina di uno smartphone avvenuta la notte prima al Parco Diamante ai danni di un 17enne che stava tornando a casa.

La vittima del furto era stata avvicinata da un giovane che gli aveva intimato di consegnargli i suoi averi. Inizialmente aveva provato a fuggire ma era stato raggiunto dal rapinatore che, colpendolo alla testa, gli aveva strappato il telefono dalla mano, per poi allontanarsi in direzione centro città a bordo di una bicicletta.

Da accertamenti successivi, sulla base della descrizione fornita dal ragazzo del presunto rapinatore, gli operatori hanno riconosciuto un 26enne già noto alle forze dell’ordine, con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona e in materia di stupefacenti, sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. Sulla base di questi elementi hanno iniziato le ricerche in zona, terminate il pomeriggio successivo quando gli operatori lo hanno rintracciato all’interno del Parco dell’Orologio. Raggiunto all’interno del Centro Sociale Orologio il giovane è stato identificato e deferito all’autorità per l’ipotesi di reato di rapina.

Sempre domenica pomeriggio le pattuglie della Squadra Volanti impegnate in attività di controllo sono intervenute in via Vanvitelli, all’interno del parco Naturone per segnalazione di due persone intente a spacciare.

Nei pressi del campo da basket sono stati individuati due 22enni corrispondenti alla segnalazione. All’esito dei controlli, uno dei due ragazzi risultava in possesso di sostanza stupefacente di tipo hashish del peso complessivo di 39,37 grammi e di un martello di cui non giustificava la provenienza.

Al termine dei necessari accertamenti, il giovane è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di detenzione e traffico di sostanza stupefacente di cui all’art. 73 c. 5 DPR 309/90 e per l’ipotesi di reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere di cui all’art. 4 L. 110/75”.