CASTELLARANO (REGGIO EMILIA) – Svolta nelle indagini condotte dai carabinieri per identificare i responsabili del violento pestaggio avvenuto la notte del 9 ottobre 2022 all’esterno della discoteca Rockville di Castellarano. Quella notte, un 19enne modenese colpito con un pugno al volto e con un sasso alla testa, dopo essere crollato a terra, veniva preso a calci riportando lesioni gravissime tanto da rischiare di perdere la vita. Alle prime ore di questa mattina i carabinieri hanno arrestato i due presunti autori del pestaggio. Al riguardo la Procura di Reggio Emilia – titolare delle indagini Sostituto Procuratore D.ssa Maria Rita Pantani – condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del locale Tribunale un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 18enne di Castellarano (RE) e un 21enne di Sassuolo (RE) accusati del reato di concorso in tentato omicidio aggravato.

Grazie alle testimonianze, alle immagini della video sorveglianza e alle indagini dei Carabinieri della compagnia carabinieri di Castelnovo Monti è stata ricostruita la dinamica dei fatti avvenuti nella notte del 9 ottobre. Alle 5.50 il 19 modenese ha avuto un diverbio all’interno della discoteca con il 21enne oggi indagato, tanto da portare i due ragazzi con i rispettivi gruppi di amici ad essere sbattuti fuori dal locale. All’esterno vicino al parcheggio il 19enne è stato prima colpito dal 18enne di Castellarrano con un pugno al volto e poi il 21enne di Sassuolo lo ha colpito un grosso sasso. Il ragazzo steso a terra è poi stato preso a calci dai due che immediatamente dopo si sono dati alla fuga mentre gli amici del 19enne lo soccorrevano portandolo in ospedale. A causa dell’aggressione il ragazzo aveva riportato fratture multiple alla scatola cranica con conseguente emorragia cerebrale. Fu necessario anche un immediato trasferimento presso l’Ospedale Civile “Baggiovara” di Modena, dove fu sottoposto, con urgenza, ad un intervento chirurgico con ricovero in prognosi riservata per “emorragia subdurale opera terzi”.

Alle prime ore di questa mattina i carabinieri hanno portato in carcere i presunti responsabili del pestaggio.