BASSA REGGIANA – Nella seduta di mercoledì 30 novembre, il Consiglio dell’Unione Bassa Reggiana, riunitosi nella Sala Consiliare di Guastalla, ha trattato, come da ordine del giorno, la mozione presentata dai consiglieri di minoranza (Fantinati, De Vito, Simonazzi, Lanfredi, Iafrate, Scaravelli e Ferroni) per la salvaguardia e il potenziamento dell’ospedale di Guastalla e della sanità pubblica. Per rispondere puntualmente ai quesiti posti dalla stessa mozione, e contestualmente illustrare un quadro completo della situazione attuale della nostra sanità, i sindaci dell’Unione hanno invitato a parlare i vertici dell’Azienda Usl di Reggio Emilia, comunicando tale volontà sia durante il consiglio unionale del mese scorso, sia durante l’Ufficio di Presidenza e l’incontro con i Capigruppo consiliari in sede di Commissione (in data 24 novembre 2022).

Pertanto ieri sera erano presenti al Consiglio dell’Unione Bassa Reggiana sette dirigenti dell’Asl per illustrare, ognuno per il proprio ambito di competenza, lo stato del nostro distretto sanitario e della medicina di territorio, attraverso numeri e dati precisi, rispetto al funzionamento dei reparti, alle sale chirurgiche, alle liste d’attesa e tanto altro.

Per farlo nei migliori dei modi, avevano preparato una settantina di slides che avrebbero potuto spiegare nel dettaglio la problematica, con ricchezza di dati e rendiconti, se la consigliera di minoranza Cristina Fantinati non si fosse messa subito di trasverso adducendo, come motivazione, la mancata trasmissione preventiva delle stesse slides. Slides che nemmeno la maggioranza aveva visto ma che erano fondamentali per offrire una visione completa del problema. La signora Fantinati ha preteso che la relazione da parte dell’Asl fosse fatta senza slides. E così è stato: il direttore Asl, Dott.ssa Cristina Marchesi, la direttrice del distretto, Dott.ssa Cinzia Gentile, il dott. Giorgio Mazzi, direttore del Presidio Ospedaliero Provinciale Santa Maria Nuova e i loro dirigenti hanno risposto puntualmente a tutte le osservazioni emerse dalla mozione della minoranza e ad altri quesiti posti al momento. Ma i pochissimi cittadini presenti per assistere al Consiglio su quel punto specifico, visto il clima di tensione creatosi fin dall’inizio, sono andati via ancor prima che si aprissero gli interventi.

Contestualmente, anche il gruppo di maggioranza ha presentato una propria mozione sul tema, che già era stata votata all’unanimità durante un consiglio comunale di Guastalla quest’estate, proponendo ai consiglieri di opposizione di giungere ad un testo comune e di mettere in votazione quello. La minoranza non ha accettato e sono state messe ai voti due distinte mozioni, delle quali è passata quella del gruppo di maggioranza.

La presidente dell’Unione Camilla Verona ha affermato: “Quanto è accaduto ieri sera durante il Consiglio dell’Unione, per la reazione scomposta della consigliera Fantinati e le sue immotivate pretese, non è solo fonte di imbarazzo ma diventa anche grave se pensiamo che abbiamo privato i cittadini, presenti o connessi in modalità streaming, di ascoltare ciò che un direttore generale e i suoi collaboratori volevano presentare per offrire un quadro preciso, supportato da grafici e dimostrato da numeri, della situazione nel nostro distretto sanitario e, più in generale, nella sanità reggiana. I funzionari Asl non si sono sottratti alle osservazioni e alle domande, spesso incalzanti, della minoranza e per la loro disponibilità e pazienza li ringrazio a nome di tutti i sindaci. Ci riserviamo di trovare altre sedi per dare l’opportunità alle nostre rispettive comunità di conoscere la situazione sanitaria del distretto guastallese e renderle partecipi dell’attenzione e del grande lavoro che si sta facendo sia a livello tecnico che politico, nei confronti del nostro ospedale e del distretto, non solo di Guastalla ma dell’intera provincia. La tutela della salute e la presa in carico dei malati sono questioni prioritarie che meritano il massimo impegno e la massima collaborazione tra le istituzioni, superando anche i rispettivi orientamenti politici. È necessario, inoltre, affrontare il tema della sanità guastallese in un contesto più ampio di collegamento con tutti i presidi ospedalieri presenti nella nostra provincia”.