La Nazionale di calcio omaggiata con una copia del Primo Tricolore a Reggio Emilia nel settembre 2021

E’ morto Gianluca Vialli: l’ex attaccante si è spento a 58 anni a Londra, dopo aver combattuto contro un tumore al pancreas. La famiglia di Vialli ha dato la notizia della morte dell’ex campione con una nota. “Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli. Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori”.

Per ricordarlo la Figc ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima di tutte le gare dei campionati di calcio in programma nel prossimo fine settimana.

Vialli era stato omaggiato insieme alla Nazionale di calcio con una copia del Primo Tricolore a Reggio Emilia, l’8 settembre 2021. La consegna era avvenuta in occasione della partita al Mapei Stadium contro la Lituania, per le qualificazioni ai mondiali di calcio 2022.

Il Tricolore era stato consegnato dal sindaco Luca Vecchi insieme all’assessora allo sport Raffaella Curioni e al presidente della Fondazione per lo Sport della città emiliana, Mauro Rozzi, al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, con lui Gianluca Vialli in veste di capo della delegazione della Nazionale. Presente anche il ct azzurro Roberto Mancini, il capitano Giorgio Chiellini e l’altro giocatore tra i più rappresentativi Leonardo Bonucci.

La delegazione della Nazionale di Calcio al CORE di Reggio Emilia con l’assessore Donini

Nel novembre 2020 Vialli aveva visitato il Core, il Polo onco-ematologico di Reggio Emilia insieme al team manager Gabriele Oriali e al presidente della Figc, Gravina. Gli Azzurri erano impegnati al Mapei Stadium contro la Polonia, per la Nations League e la Nazionale italiana di calcio aveva incontrato la sanità regionale, per ringraziare tutti i professionisti e gli operatori sanitari dell’Emilia-Romagna e del Paese per il loro impegno durante la pandemia.