Nella foto di gruppo Martina è a destra, con Germaine Duparc (Direttrice de La Maison des Petits – Institut des Sciences de l’Education) e con Loris Malaguzzi, a Ginevra nell’anno 1965. Foto Reggio Children

REGGIO EMILIA – Marta Lusuardi, Martina, è morta il 6 gennaio all’età di 95 anni. E’ stata la prima responsabile amministrativa della Direzione dei Nidi e delle Scuole d’Infanzia. “E’ stata tra le donne che più di tutte hanno saputo affiancare Loris Malaguzzi nella costruzione di quella grande utopia che sono i nidi e le scuole dell’infanzia di Reggio Emilia” ricorda Reggio Children. Anima organizzativa di quell’avventura fin dagli anni Sessanta e dal 1970 al 1978 nominata responsabile organizzativa della Direzione dei Nidi e delle Scuole d’Infanzia di Reggio Emilia.

“Una figura che incarna bene tutte quelle persone che, nella penombra, sono state determinanti per quel “nuovo” che stava nascendo e che si costruiva giorno dopo giorno. Strutturante e strutturale, a lei ci si rivolgeva nei mitici uffici di via dell’Abbadessa, quando c’era bisogno, e lei sapeva affrontare questioni professionali e personali con le sue doti indiscusse di mediatrice, e con una sensibilità e correttezza non comuni, assieme a quel coraggio che conservava da quando era stata una staffetta partigiana. Al coraggio univa quella determinazione delle donne dell’UDI reggiane di cui era parte e che l’aveva vista protagonista nel rivendicare tra gli obiettivi dell’emancipazione femminile, il diritto dei bambini e delle bambine ad una educazione di qualità ed un sistema pubblico che garantisse stabilità e risorse a tutta la rete delle scuole dell’infanzia e dei nidi comunali.

“Perché tutti voi vedete le scuole oggi funzionanti, – aveva detto durante un’intervista qualche tempo fa – ma quando ho proposto di fare una scuola materna dove adesso c’è il Diana e dove c’era il cinema estivo: “Oh Martina sei pazza!” mi han detto. Ma io non lo ero. Non ero pazza. “Ma c’è un cinema! Ok c’è un cinema lì, ma potrebbe diventare anche una scuola. Poi, piano piano, cominciarono a lavorare. C’era tutto da fare e nulla davanti a noi”.

“Punto di riferimento fondamentale al fianco di Loris Malaguzzi in quella prima fase in cui partirono le prime esperienze di nidi e scuole reggiane poi progressivamente divenute famose in tutto il mondo – scrive il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi – Marta era una donna animata da grande passione, professionalità e correttezza che la resero decisiva nel rapporto quotidiano tra Loris Malaguzzi, l’Amministrazione Comunale e le donne reggiane. Fu staffetta partigiana, componente fondamentale dell’UDI. Appartiene ad una generazione di donne che negli anni successivi al dopoguerra trovarono la forza e il coraggio di immaginare un mondo migliore, riuscendo a concretizzare il sogno di dare una educazione di qualità ai bambini della nostra città fin dalla nascita accompagnando contemporaneamente il processo di emancipazione delle donne stesse. Quando ogni giorno incrociamo le nostre scuole, quando constatiamo il prestigio esportato in tutto il mondo, quando riconosciamo ancora oggi la qualità e l’eccellenza del sistema dei servizi educativi, non dobbiamo dimenticare da dove tutto è partito. Perché è un po’ come risalire il fiume al contrario fino alla sorgente”.