
REGGIO EMILIA – La Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla apre il secondo anno del Cammino sinodale (apertosi in tutte le diocesi italiane il 17 ottobre 2021) con un incontro pubblico dedicato prevalentemente all’ascolto delle trasformazioni che stanno coinvolgendo il mondo della salute e quello del lavoro e che interpellano perciò la comunità cristiana.
“La condivisione di quanto le persone vivono e delle inquietudini della società è per noi appello a riscoprire la bellezza e la gioia del Vangelo”, scrive l’Arcivescovo Giacomo Morandi, nella lettera indirizzata a tutto il popolo di Dio che è in Reggio Emilia-Guastalla.
L’invito, aperto a tutti gli interessati, è per domenica 22 gennaio 2023 dalle 15.30 alle 18 nel Centro pastorale Sacro Cuore di Reggio Emilia, in via Mons. Gilberto Baroni 1 a Baragalla.
Il significato specifico della convocazione ecclesiale, spiega don Stefano Borghi, è quello di “metterci in ascolto di persone impegnate professionalmente nella società civile, per farci raccontare ciò che osservano e ciò che chiede di essere accompagnato e preso in cura per il bene di tutti. L’idea è quella di evitare che le nostre comunità cristiane confinino se stesse in un orizzonte ristretto, accontentandosi di una pastorale sempre uguale a se stessa e ignorando ciò che cambia e tocca da vicino la vita personale, familiare e culturale”.
Ecco come sarà strutturato l’incontro sinodale: dopo l’introduzione dell’Arcivescovo i presenti si divideranno in due gruppi in base al proprio interesse; sul tema “La salute degli altri: vecchie e nuove fragilità” verranno ascoltate Cristina Marchesi, direttore generale dell’AUSL-IRCSS Reggio Emilia, e Annamaria Marzi, presidente dell’Hospice Casa Madonna dell’Uliveto in Montericco (Albinea); sul tema “Il lavoro che cambia: dinamiche passate e future” il dialogo sarà con Roberta Anceschi, presidente di Unindustria Reggio Emilia, e con Giuseppe Domenichini, dirigente d’azienda. L’ultima mezz’ora del pomeriggio sarà dedicata a un momento di preghiera.


