Nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio finalizzati alla sicurezza pubblica ed alla prevenzione dei reati in genere, i Finanzieri del Gruppo di Trento hanno sequestrato oltre 4,5 Kg di droga (1,5 kg di cocaina e 3 kg di eroina), denaro contante per 46.000 euro, 12,5 Kg. di sostanza da taglio, 1 pistola con cartucce ed arrestato 5 persone in flagranza di reato.

Nel corso dei controlli stradali di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle hanno notato un’auto sospetta, con a bordo due persone, percorrere ripetutamente un tragitto tra il centro storico e la stazione di Trento. Nell’immediatezza, avvalendosi dei tablet portatili collegati alle banche dati in uso al Corpo, i militari hanno rilevato che l’automezzo era intestato ad una donna di origini portoghesi di 46 anni residente in provincia di Reggio Emilia, la quale, benché incensurata, era stata, in passato, sottoposta a controlli di polizia con soggetti dediti al traffico di sostanze stupefacenti.

I Finanzieri hanno quindi proceduto a pedinare, a debita distanza, l’autovettura, così rilevando che il conducente ed passeggero, parcheggiata l’auto nei pressi della stazione di Trento, si dirigevano frettolosamente verso altre 3 persone, uno di questi già noto per precedenti in materia di sostanze stupefacenti, che contestualmente stavano giungendo sul posto.

Accortisi della consegna di un plico, rivelatosi poi contenere denaro contante, gli uomini delle Fiamme Gialle sono prontamente intervenuti, procedendo al fermo dei 5 soggetti ed alla loro identificazione.

L’approfondito controllo delle persone e dell’automobile ha permesso di rinvenire circa 1 kg. di cocaina, occultata nel sedile posteriore dell’autovettura in uso alla donna portoghese e al suo compagno di origini albanese di 35 anni, oltre a 30.000 euro in contanti, di cui 13.000 ancora nascosti all’interno di uno zaino nella disponibilità di ulteriori tre soggetti, di origini tunisine ma dimoranti a Trento da diversi anni, di età compresa tra 25 ed i 30 anni. Il denaro era destinato alla coppia proveniente dalla città emiliana come prezzo per l’acquisto dello stupefacente.

Dopo aver tratto in arresto i cinque fermati, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria di Trento, i Finanzieri hanno esteso i controlli anche presso le rispettive abitazioni, site a Trento ed in provincia di Reggio Emilia.

Le perquisizioni domiciliari, effettuate con l’ausilio di ARON e APIOL (due unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza di Trento), hanno consentito di rinvenire e sequestrare, a Trento, ulteriori 100 grammi circa di cocaina e 5.700 euro di denaro contante, mentre nei luoghi nella disponibilità dei fornitori dello stupefacente, siti in provincia di Reggio Emilia, altri 500 grammi circa di cocaina, 3 kg. circa di eroina, 12,5 Kg. di sostanza da taglio, denaro contante per 10.000 euro, occultato all’interno di una stufa a pellet, 1 pistola Beretta modello 7.65 (comprensiva di caricatore e nr. 3 cartucce), risultata intestata ad un’anziana donna di 94 anni deceduta la scorsa estate, nonché strumenti per il confezionamento sottovuoto della sostanza stupefacente.

La cocaina sequestrata, il cui livello di purezza avrebbe permesso la realizzazione di almeno 4.500 dosi, una volta vendute al dettaglio, avrebbero fruttato oltre 420.000 euro; l’eroina, del tipo c.d. brown sugar, commercializzata al piccolo spaccio, avrebbe generato un guadagno di circa 270.000 euro. Al termine delle operazioni, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la traduzione dei 5 soggetti presso la casa circondariale di Trento, per l’ipotesi di reato di traffico di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi.

L’attività si inserisce nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale di Trento incentrata, tra l’altro, al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti.

In osservanza delle disposizioni del Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 188 si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda, sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.