REGGIO EMILIA – Sono stati assegnati all’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia 8,5 milioni di euro degli oltre 46 milioni destinati alla Regione Emilia Romagna nell’ambito dei finanziamenti previsti dalla L.160/2019 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022” per interventi a favore dell’edilizia sanitaria, della sostenibilità ambientale e dell’efficentamento energetico.

Il finanziamento sarà suddiviso tra due progetti che interesseranno l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, in particolare:

  1. la riqualificazione dei corpi storici la cui edificazione risale agli anni Sessanta;
  2. la realizzazione di un impianto di trigenerazione per l’efficentamento energetico.

L’obiettivo è di compiere un passo fondamentale nella riduzione dei costi energetici e assumere un impegno concreto verso la transizione verde e lo sviluppo sostenibile.

Intervento 1 – finanziamento 1,5 milioni di euro 

È prevista la sostituzione integrale di 300 infissi del corpo storico dell’ospedale di Viale Risorgimento. Quelli attuali sono ancora originali, con vetro singolo, non più in grado di garantire il dovuto isolamento termico e la necessaria funzionalità. La sostituzione con infissi di nuova generazione potrà migliorare il comfort ambientale offrendo anche funzionalità e sicurezza.

La tipologia di intervento richiede particolare cura in considerazione del valore architettonico dell’edificio progettato dall’Arch. Enea Manfredini a partire dal 1956, per il quale è qualificato come opera di “importante carattere artistico” secondo la L. 633/41.

Diversi gli aspetti che rendono la struttura unica nel suo genere: la riconoscibilità della facciata principale, il rigore astratto delle forme e la complanarità degli elementi che si traduce in una sostanziale assenza di ombre sulla superficie.

Lo studio di fattibilità dell’intervento è stato redatto con la preziosa collaborazione dello Studio Manfredini e vedrà completato il percorso progettuale nel 2024, prevedendo circa 12 mesi di lavori. Le opere procederanno per stralci per non interferire sui percorsi ospedalieri e lasciare sempre liberi gli accessi principali alla struttura.

Intervento 2 – finanziamento 7 milioni di euro

Il progetto prevede l’installazione di un impianto di trigenerazione di potenza pari a 2,0 MW. L’obiettivo è di garantire un rendimento elevato nella produzione dei fluidi caldi e freddi. Il nuovo impianto accrescerà la potenza elettrica sulla rete interna alla struttura ospedaliera, limitando l’assorbimento dalla rete cittadina.

I vantaggi saranno apprezzabili dal punto di vista energetico (elettrico e termico) ed economico in quanto renderà più autonomo l’ospedale da forniture esterne e si potrà accedere agli incentivi collegati ai sistemi CAR (Cogenerazione ad Alto Rendimento).